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sabato 12 gennaio 2013

Maria Pierno / Marcello Retinò - AnimaTE CreAZIONI


Adelfia (BA) - dal 12 gennaio al 17 febbraio 2013
Maria Pierno / Marcello Retinò - AnimaTE CreAZIONI

LE MUSE GIOVANI
Via Guglielmo Marconi 22-26 (70010)
lemusegiovani@gmail.com


Mostra di opere scelte di Art Design in esclusiva presso la Galleria LeMuse Giovani. L'essenza delle opere esposte, il sottofondo musicale di Sdrumità e l'accattivante allestimento ci faranno vivere una vera e propria esperienza sensoriale, in cui tutti i sensi verranno piacevolmente sorpresi.
orario: dal lunedì al sabato: 9:00/13:00 19:00/21:00
Giovedì pomeriggio chiuso
Domenica su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 12 gennaio 2013. ore 19:00
catalogo: in galleria. a cura di Roberto Eduardo Maria Mazzarago e Daria Toriello, graphic design Daria Toriello, catalogo
curatori: Roberto Eduardo Maria Mazzarago, Daria Toriello
autori: Maria Pierno, Marcello Retinò
genere: architettura, design, arte moderna e contemporanea, arte contemporanea, serata - evento, doppia personale, arti decorative e industriali

comunicato stampa 
La produzione che presentiamo è frutto dell’ingegno, della creatività sperimentatrice e della manualità artigianale di un’artista barese, Maria Pierno e del pensiero progettuale di un architetto e designer, Marcello Retinò.

La libertà creativa dell’una e il rigore metodologico dell’altro si sono incontrati fino a fondersi, dando vita a queste realizzazioni particolari ed uniche per forma e per colore.

Il richiamo costante alla natura, rappresenta il leit motiv di questa produzione, tanto da trasformare questi piccoli oggetti d’uso quotidiano in piccole sculture naturali e viventi, animate da variegate emozioni, capaci di entrare in sintonia con l’ambiente nel quale sono inseriti, nutrendosi del calore e del colore del contesto che li ospita.

Il design è semplice, pulito, elegante e lascia trasparire una ricercata tensione verso la “leggerezza”, giocando con le forme, che risultano alquanto morbide anche quando seguono linee più geometriche e definite; con la luce, che filtra da piccole fessure create ad hoc, che conferiscono un piacevole dinamismo agli oggetti; ed infine con una varietà di cromatismi, che rendono tali oggetti inaspettatamente seducenti.

Il risultato è un accattivante gioco di emozioni che rapiscono l’osservatore e che trascendono la mera funzionalità dell’oggetto.

In questa produzione la naturalezza si sposa con l’eleganza.

Questo è reso possibile grazie anche all’impiego di un originale materiale del tutto naturale, la malta di geris.

Può il marmo o la pietra trasmettere emozioni, essere leggero e duttile? Diventare malleabile tanto da essere plasmato secondo una precisa idea progettuale?
Sembra impossibile, ma la Malta di geris rende possibile tutto questo.

Non si tratta, dunque, di una resina o di altro materiale sintetizzato in laboratorio i cui cromatismi tentano di riprodurre, il più possibile, l’effetto naturale, perché la malta è essa stessa “prodotto della natura”. Essa nasce, infatti, dalla lavorazione di elementi minerali e vegetali, che danno origine a questa “pietra leggera e modellabile”, potremmo dire così, unica anche per la varietà di cromatismi che si riescono ad ottenere, miscelando diversi pigmenti naturali. Gli effetti che ne risultano sono davvero sorprendenti e utilizzabili sia nel campo del design che dell’espressione artistica tout court.

I nomi delle creazioni traggono ispirazione dal mondo femminile della cultura araba, particolarmente cara ai due autori.

martedì 18 dicembre 2012

Urbicide


Venezia - dal 18 dicembre 2012 al 22 gennaio 2013
Urbicide

WORKSHOP ARTE CONTEMPORANEA
Dorsoduro 2793 / A (30123)
Fermata Vaporetto: Ca’ Rezzonico (Linea 1)
+39 0410990156
info@workshopvenice.com


Workshop è lieta di presentare URBICIDE una mostra collettiva in cui installazioni, video e suoni
interagiscono con i suggestivi spazi della galleria affacciata su Canal Grande.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2013.
orario: Da Martedi a domenica ore 10-13 e 15-18.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 18 dicembre 2012. h 18.30
curatori: Diann Bauer
autori: Diann Bauer, Amanda Beech, Mikko Canini, Mona Marzouk, Oraib Toukan, Jennifer Williams
genere: documentaria, architettura, fotografia, arte moderna e contemporanea, arte contemporanea, collettiva

comunicato stampa 
Workshop è lieta di presentare URBICIDE una mostra collettiva in cui installazioni, video e suoni
interagiscono con i suggestivi spazi della galleria affacciata su Canal Grande.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2013.
Curata dall’artista statunitense Diann Bauer, URBICIDE è una mostra che parla dell’epoca in cui viviamo. Lo
sfrenato sviluppo dell'economia, la globalizzazione e il consumismo stanno lentamente uccidendo le nostre
città, invase dai centri commerciali, il Medio Oriente è stato smembrato e venduto al miglior offerente. I
giochi di potere di pochi uomini e i mass media che quotidianamente riempiono le nostre vite con immagini
superficiali, stanno creando un mondo in cui l’omologazione regna sovrana e le caratteristiche individuali e
collettive si diluiscono nella uniformità. Oggi la Città, sempre meno un luogo di aggregazione e scambio di
idee, sta diventando un macro contenitore svuotato della sua essenza, mentre l’Uomo assiste incosciente
alla perdita del proprio essere, della propria storia, della propria cultura.
Le opere di Diann Bauer, Amanda Beech, Mikko Canini, del collettivo Pil & Galia Kollectiv, di Mona
Marzouk, Oraib Toukan, e di Jennifer Williams ci offrono l’opportunità di esaminare in maniera critica la
realtà contemporanea. Immagini, suoni e colori convergono, offrendo ai visitatori una forte esperienza
percettiva e sensoriale. Le loro opere catturano lo sguardo senza lasciare mai indifferenti.
Il visitatore entrando viene accolto da un’opera site-specific creata appositamente per Workshop dall’artista
egiziana Mona Marzouk insieme a Diann Bauer, basata sull’installazione The Bride Stripped Bare By Her
Energy’s Evil presentata al BALTIC Centre for Contemporary Art Gateshead.
Amanda Beech presenta il video Sanity Assassin adattamento dell’omonima opera prodotta in
collaborazione con il Getty Institute di Los Angeles e la galleria Spike Island di Bristol: nella sua velocità e
nella sua combinazione di parole, testi e suoni richiama lo stile di Saul Bass e MTV. Nelle loro animazioni, il
collettivo inglese Pil and Galia Kollectiv, si ispirano al Costruttivismo russo, al cinema muto e ai cartoni
animati degli anni Ottanta per creare divertenti metafore antropomorfe di violenza e desiderio, decadimento
e rinascita. Oltre alle animazioni Blood and Xerox e I, A Machine, Am Showing You a World, The Likes of
Which Only I Can See il collettivo presenta l’opera Performative Construction of a Future Monument For The
Dialectic Negation of a Post-Catastrophic Society presentata alla Herzliya Biennial for Contemporary Art,
Israele. L’installazione di Jennifer Williams Portals penetra invece negli spazi della galleria trasformando le
pareti in una stupefacente coreografia di macerie, mentre l’artista canadese Mikko Canini con il suo The
Black Sun Rise ci accompagna in un viaggio surreale tra le strade di una Londra sommersa dall’acqua.
Infine l’artista statunitense Oraib Toukan porterà alla Galleria Workshop la sua opera Talking Heads.
Diann Bauer, artista e curatrice è nata a New York, attualmente vive e lavora tra Londra e Berlino. Le sue
opere sono state esposte in importanti gallerie di tutto il mondo tra cui Paradise Row di Londra e Istanbul,
Saatchi Gallery di Londra, Vamiali’s Gallery di Atene, Fine Art University di Hanoi, Yautepec di Città del
Messico, Galeria Luis Serpa di Lisbona, White Box di New York, solo per citarne alcune. In Italia, Bauer è
rappresentata da Workshop.


venerdì 16 novembre 2012

Berger&Berger - La densità dello spettro / Postcard from…Berger&Berger Mystères

Berger&Berger, Ça va, cinema prefabbricato, 12. Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia, 2010, Photo Guillaume Ziccarelli

Roma - dal 15 novembre 2012 al 26 gennaio 2013
Berger&Berger - La densità dello spettro / Postcard from…Berger&Berger Mystères

FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE
Via Degli Ausoni 7 (00185)
+39 0645422960 , +39 0645422960 (fax)
info@pastificiocerere.it
www.pastificiocerere.com


La prima mostra personale in Italia del duo francese Berger&Berger comprende lavori inediti, realizzati appositamente per gli spazi della Fondazione Pastificio Cerere. Nel cortile dell’istituzione è visibile anche Mystères, il manifesto ideato per Postcard from…
orario: da lunedì a venerdì ore 15-19.
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 15 novembre 2012. ore 19.00
curatori: Marcello Smarrelli
autori: Berger
genere: architettura, arte contemporanea, personale


comunicato stampa 
Fondazione Pastificio Cerere
presenta

Berger&Berger
La densità dello spettro
mostra personale

Postcard from…Berger&Berger
Mystères

A cura di Marcello Smarrelli

Dal 15 novembre al 26 gennaio 2013. Inaugurazione: 15 novembre 2012, ore 19

Presso la Fondazione Pastificio Cerere, Roma


Presso la Fondazione Pastificio Cerere a Roma inaugura, giovedì 15 novembre alle ore 19, la prima mostra personale in Italia del duo francese Berger&Berger, che comprende una serie di lavori inediti, realizzati appositamente per questa occasione. Nel cortile dell’istituzione, come parte integrante del progetto espositivo, è visibile anche Mystères, il manifesto che Laurent P. Berger, artista e Cyrille Berger, architetto, hanno ideato per Postcard from…. Entrambi gli appuntamenti, a ingresso libero e aperti al pubblico fino al 26 gennaio 2013, sono a cura di Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione.
Berger&Berger considerano l'architettura e in generale gli spazi da loro creati come dispositivi aperti, interpretabili, che non rispondono a funzioni prestabilite ma che tendono piuttosto a fare emergere le vari possibilità d'uso. Lo spazio costruito diventa più libero, esce da termini di definizione funzionali e univoci per produrre scenari diversi. Le architetture così concepite operano sia nell'ambito della realtà, che sugli aspetti della rappresentazione.

La mostra, dal titolo La densità dello spettro, riflette sulla realtà materiale del colore (pigmento, inchiostro da stampa, vernice industriale ecc.), contrapponendola alla sua natura immateriale, quale elemento costitutivo delle onde luminose, come il fotone. Nei diversi lavori presentati, il colore viene interpretato secondo l’uso della classificazione realizzata da Johann Wolfgang von Goethe nel XIX secolo, che aveva sviluppato un approccio di tipo fisiologico all’argomento, rifiutando quelle fatte precedentemente (da Robert Fludd, Claude Boutet, Isaac Newton), ma opposta a quella di oltre un secolo dopo di Johannes Itten (che determinerà il modo di percepire il colore nell’età contemporanea).

La densità dello spettro comprende quattro opere site specific, di diverse dimensioni, con cui i Berger&Berger interpretano gli spazi della Fondazione.
L’occhio umano analizza il colore come elemento immateriale e trasparente da attraversare. Il lavoro è realizzato utilizzando la serie di filtri colorati che compongono lo spettro cromatico di Goethe, posizionati sulla superficie dell’unica finestra dello spazio espositivo, da cui entrano sia la luce naturale che quella artificiale della lampada esterna. I cambiamenti della luce durante il giorno e la notte fanno apparire nella sala e sui muri delle variazioni di colore che, in un luogo preciso dello spazio, danno origine a un bianco di sintesi.
Walls è un’installazione che agisce sul modo di intendere lo spazio fisico e i suoi mutamenti a seconda della forma. L’opera consiste in un parallelepipedo bianco, posizionato al centro della sala, che occupa quasi completamente lo spazio lasciando un accesso ridotto per il passaggio del pubblico. L’installazione funziona come un’architettura minimale, che cambia completamente il modo di vivere lo spazio e la sua percezione.
Con Blanc, blanc, blanc il duo francese interviene direttamente sui muri del silos dell’ex Pastificio, applicando uno strato di vernice bianca industriale che contiene dei microgranuli di vetro. “Più di cinquant’anni dopo i Vuoti di Yves Klein - spiegano Berger&Berger - questo wall painting interroga di nuovo la nozione di white cube. Per contrasto con il bianco iniziale conservato sul muro e sul pavimento, il nostro bianco “personalizzato” rappresenta una superficie di riflessione e di diffusione della luce artificiale della galleria”. In questo modo i muri funzionano come uno schermo cinematografico, che restituisce l’essenza della luce proiettata nella direzione di arrivo e non come uno specchio nella direzione simmetrica, in rapporto alla perpendicolarità della superficie riflettente.
Mystères, ideato per il ciclo Postcard from…, è un progetto articolato composto da una serie di dieci manifesti che costituiscono ognuno delle variazioni e combinazioni di due colori complementari, opposti nel cerchio cromatico di Goethe. I colori appaiono indeboliti, perché alterati dall’interpretazione digitale durante la loro realizzazione in formato numerico. Questi manifesti dai colori instabili e indeterminati, diffusi nella città, sono il prodotto del tradizionale processo di stampa in quadricromia detto CMYK (Ciano Magenta Giallo Nero). Postcard from…, giunto alla seconda edizione, è un progetto ideato da Marcello Smarrelli per diffondere l’arte contemporanea nel contesto urbano e consiste in un invito rivolto ad artisti italiani e internazionali ad ideare un manifesto di 400x300 cm, esposto nel cortile della Fondazione Pastificio Cerere e in vari impianti pubblicitari della città di Roma messi a disposizione da A.P.A. Agenzia Pubblicitaria Affissioni, partner del progetto.

Laurent P. Berger, artista laureato all’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi e Cyrille Berger, architetto laureato all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Vilette, collaborano dal 2006 con il nome di Berger&Berger. Tra il 2008 e il 2009 Berger&Berger hanno risieduto al CentQuatre di Parigi. Nel 2009, sono stati invitati a partecipare al concorso per la progettazione di un edificio museale temporaneo per il Centre Pompidou (Parigi) e al programma di ricerca City Visions Europe, istituito dal Berlage Institute, Rotterdam. Nel 2010, sono stati selezionati per la 12° Mostra Internazionale di Architettura, dove hanno presentato nello spazio dell’Arsenale Ca va, une salle de cinéma préfabriqué. Nel 2012 consegnano Notus Loci, il loro progetto di ampliamento del Centre International d’art et du Paysage de l’Ile de Vassivière.



Scheda tecnica della mostra

Titoli dei progetti espositivi:
La densità dello spettro, di Berger&Berger; Postcard from…Berger&Berger Mystères
A cura di: Marcello Smarrelli
Inaugurazione: 15 novembre ore 19
Periodo espositivo: 16 novembre – 26 gennaio 2013
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19. Ingresso: libero
Presso: Fondazione Pastificio Cerere, Via degli Ausoni 7, Roma
Come arrivare: MM Termini (linea A), MM Tiburtina (linea B), autobus linea 71

Informazioni
Fondazione Pastificio Cerere, tel. +39 06 45422960, info@pastificiocerere.it, www.pastificiocerere.it

Ufficio Stampa Fondazione Pastificio Cerere
Marta Colombo, mob. +39 340 3442805, martacolombo@gmail.com
Ilaria Gianoli, mob. +39 333 6317344, ilariagianoli@tin.it

Con il supporto di: Edilben, Casale del Giglio

Il progetto Postcard from… è realizzato in collaborazione con A.P.A. Agenzia Pubblicitaria Affissioni


domenica 21 ottobre 2012

Il bosco della Ragnaia


Il Bosco della Ragnaia è un parco boschivo e giardino creato dall'artista americano Sheppard Craige a San Giovanni d'Asso, un piccolo paese in Toscana, vicino a Siena. Anche se alcune parti sembrano antiche, il Bosco è un'opera contemporanea che ha avuto inizio nel 1996 e continua ancora oggi.
   Sotto alte querce si possono trovare molte inscrizioni che accumulano muschio in attesa di essere notate da un visitatore. Alcune saranno familiari, altre enigmatiche, mentre altre ancora esprimono un senso capriccioso di Sheppard. Tra le costruzioni degne di nota vi sono: L’Altare dello Scetticismo, il Centro dell'Universo, e di un Oracolo di Te Stesso. Il Bosco non offre un senso, ma è, al contrario, aperto a tutte le interpretazioni.
   Sheppard parla di un epoca di molti anni fa quando il bosco era governato da Saggi. Lui ripete la domanda sonora con la quale i Saggi concludevano i loro canti: Se Non Qui, Dove?

Il Bosco della Ragnaia

Just across the border into Tuscany, at San Giovanni d’Asso, Il Bosco della Ragnaia is also an artist’s life work and, in its way, just as grandiose. Sheppard Craige, an American, met with incomprehension bordering on hostility when he bought six hectares of woodland in 1995 and started work on a garden that he declared from the outset would be open to anyone who wanted to use it. Working with local young people he lured away from video game machines in the village bar, Craige hacked back the tangle of undergrowth beneath age-old holm oaks to fashion a magical green world. The garden is constructed around a long central axis, with regular beds laid out at its hub, but the resemblance to anything formal or Italian stops there. Those beds are knotted masses of periwinkle and ivy, edged with mossy tufa blocks.
“My wife often says to me: 'You spent all those years getting yourself educated; now all you do is dig in the mud’,” says Craige, who has an unnerving tendency of appearing when least expected out of the foliage, his shock of white hair and little round glasses giving him a wood-nymph air. “But this is my creation. What better thing to do with an education?”
Among the trees – and out in the more severe lines of his newer “hot” garden in the sun-baked field running alongside the bosco (wood) – Craige’s sculptural works are as much part of the landscape as the plants are. Two enormous lengths of iron piping suspended from a tree branch are just begging to be swung towards each other, sending a resounding echo up the hillside and out across the surrounding fields; the red stripe on one and orange on the other match, in autumn, the changing colours of the ripening strawberry tree fruit nearby. Small carved tablets express the artist’s ever-questioning view of the world: “Se non qui, dove?” (If not here, where?), asks one. “Que sais-je?” (What do I know?), says another.
  • Bosco della Ragnaia, Strada Provinciale 60, San Giovanni d’Asso (www.laragnaia.com); always open, free.

Le sculture in bronzo e i vasi in terracotta sono di Frances Lansing. 
Fotografia di Stefano Baroni e Frances Lansing. 
Chiara Monaci e Marco Lorenzetti sono direttori di lavoro.
Marco è anche gestore dell'indirizzo e-mail info@laragnaia.com

Ritratto del giardiniere da bambino



martedì 25 settembre 2012

La Citta' sotto la Citta' 3. "Lungo l'Appia. Capua antica da una porta all'altra"



La Citta' sotto la Citta' 3. "Lungo l'Appia. Capua antica da una porta all'altra"


Giunge al terzo appuntamento la manifestazione che svela i tesori archeologici custoditi al di sotto degli edifici moderni di Santa Maria Capua Vetere per sensibilizzare la popolazione sull’immenso patrimonio archeologico dell’antica Capua e individuare monumenti da inserire in un progetto di museo diffuso. Il filo rosso dell’edizione 2012 è:  “Lungo l’Appia. Capua antica da una porta all’altra”. 
Oltre ai monumenti già inseriti nelle precedenti edizioni (Anfiteatro Campano, Museo Archeologico, Criptoportico, domus di Confuleius, bottega dei bronzi, domus di via degli Orti), il percorso si amplierà all’Arco di Adriano, ad altre case romane lungo l’Appia (l'attuale Corso Aldo Moro), ai resti delle installazioni idrauliche e stradali di Capua sino al Castellum Aquae, per concludersi con la famosa Fornace etrusca. 

Data Inizio:29 settembre 2012 
Data Fine: 30 settembre 2012 
Costo del biglietto: gratuito; Per informazioni 0823844206 
Prenotazione: Obbligatoria; Telefono prenotazioni: 0823844206 
Luogo: Santa Maria Capua Vetere, Anfiteatro Campano, Museo Archeologico, Criptoportico, domus di Confuleius, bottega dei bronzi, domus di via degli Orti, Arco di Adriano, case romane lungo l'Appia (attuale Corso Aldo Moro), Castellum Aquae e Fornace etrusca. 
Orario: 10-13; 16-19,30 
Telefono: 0823844206 
Fax: 0823844206 
E-mail: sba-sa.smariacapua@beniculturali.it ciochevedoincittasmcv@gmail.com 
Sito Web: http://www.archeosa.beniculturali.it

Santa Maria Capua Vetere, Anfiteatro Campano, Museo Archeologico, Criptoportico, domus di Confuleius, bottega dei bronzi, domus di via degli Orti, Arco di Adriano, case romane lungo l'Appia (attuale Corso Aldo Moro), Castellum Aquae e Fornace etrusca. 
Città: Santa Maria Capua Vetere 
Indirizzo: Località varie 
Provincia: (CE) 
Regione: Campania 
Telefono: 0823844206 
Fax: 0823844206 
E-mail: sba-sa.smariacapua@beniculturali.it ciochevedoincittasmcv@gmail.com 
Sito web: http://www.archeosa.beniculturali.it 


martedì 14 agosto 2012

DARK MATTER a Barletta


Foto dell'installazione al castello di Barletta


DARK MATTER
progetto speciale di Maurice Nio/NIO architecten
Castello di Barletta, dal 20 giugno al 2 settembre 2012

L’OPERA
DARK MATTER è un’installazione composta da due elementi disegnati da NIO architecten: una
scultura nera formata da animali che sembrano diventare un unico elemento che pare rimandare
ai disastri ambientali, e una scatola riflettente in acciaio, ammaccata, che contiene 12 brevi
filmati. Nio desidera restituire materia, plasmare l’implasmabile, attraverso lo strumento
sinottico: così, un ruggito, un cinguettio, un sibilo, ci assorbono, comunicando ad un livello
superiore e inconscio. A ‘Dark Matter’ si accompagna l’installazione ambientale avvolgente e la
video proiezione ‘De Belaagde Landen’ (I Paesi Bassi sotto assedio), ispirata a Nio dalla tensione
continua della ‘piena’ nei Paesi Bassi. Affiancano la mostra, l’illustrazione di progetti
particolarmente significativi e il video di ‘Agorà NIO’, dibattito pubblico tra l’architetto e giovani
studiosi ed esperti di architettura, urbanistica e paesaggio, di area pugliese.
MAURICE NIO
Nato nel 1959, fondatore dello studio NIO architecten nel 2000 a Rotterdam, è uno tra i
personaggi più attivi e interessanti dell’attuale scena architettonica europea. Laureatosi in
Olanda nel 1988 con una tesi singolare - il progetto di una villa per il cantante Michael Jackson,
lavoro che getta le basi del suo particolare stile architettonico, che si esprime in forme
avvolgenti e fluide che pervadono il contesto, trasformandolo - realizza progetti pubblici (con lo
studio BDG Architekten Ingenieurs il grande inceneritore di rifiuti ‘avi Twente’ e ‘Zuidtangent’, la
più lunga linea di trasporto pubblico in Europa). Sperimenta nuove forme della città urbana
attraverso l’intelligente utilizzo della tecnologia digitale; è stato, infatti, tra i fondatori di NOX
Architects, un gruppo attivo nella ricerca delle possibili interazioni fra l’architettura e i nuovi
media. Versatile, si dedica anche all’insegnamento e alla scrittura: la sua architettura non
convenzionale è pertanto spesso connotata da titoli fantasiosi ed evocativi, come ‘La
sorprendente mascella della balena’ (The Amazing Whale Jaw) per la stazione degli autobus di
Hoofddorp, in Olanda e ‘Dark Matter’, installata nel castello di Barletta.

La mostra è a ingresso gratuito
Orario di visita: tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 - chiuso tutti i lunedì e il 15/08
CASTELLO DI BARLETTA
Piazza Castello, 76121 Barletta (BT) - Italy - infoline +39 0883 578621

INTRAMOENIA EXTRA ART/WATERSHED
prodotto e organizzato da ECLETTICA_Cultura dell’Arte
autore e curatore generale Giusy Caroppo
project manager Aldo Torre
co-organizzatori Troubleyn/Jan Fabre - Anversa, Belgio
Stichting Highbrow - Rotterdam, Paesi Bassi
partner Studio Bigert & Bergström – Svezia
coordinamento Dark Matter Giacomo Garziano, Studio NIO architecten
coordinamento Agorà NIO Patrizia Pirro
si ringraziano Politecnico di Bari - Italia
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di
Prato - Italia
Tara Projects - Amsterdam, Paesi Bassi
Staff Castello di Barletta
realizzato con il sostegno della Commissione Europea – Programma Cultura
(Strand 1.2.1 – Progetti di Cooperazione)
ufficio stampa Ileana Inglese +39 338 6488905
ileanainglese@alice.it
info@ecletticaweb.it
www.intramoeniaextrart.it/watershed
relazioni internazionali e traduzioni Luciana Cortellino + 39 338 3846461
lucy.eclettica@gmail.com
progetto grafico QB + L-ABLE
web development Pietro Dipalma
social media Gabriella Ruta
fotografia Clara Antonelli
edizioni Editrice Rotas

Intramoenia Extra Art/Watershed: a colloquio con Nicki Vendola





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