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sabato 13 aprile 2013

Pietro Spica - Florence & Tuscany: Spica..analisi in technicolor

 Pietro Spica: Florence & Tuscany 

Firenze - dal 13 aprile all'undici maggio 2013
Pietro Spica - Florence & Tuscany: Spica..analisi in technicolor

BABELE ARTE LIBRI EVENTI
Via Delle Belle Donne 41r (50123)
+39 055283312
babele@babelefirenze.com
www.babelefirenze.com


Una mostra che porta la primavera nel cuore, attraverso un percorso magico dedicato ai viaggiatori curiosi e sognatori.Ogni tavola è un universo di colori e una giostra di forme, un gioco di prospettive e un rincorrersi di orizzonti.
orario: dal martedì al sabato, dalle ore 10.30 alle 19.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 13 aprile 2013. h 17.30
catalogo: in galleria. Portfolio Florence & Tuscany: un’edizione limitata in centoventi esemplari numerati e firmati dall’a
curatori: Laura Accordi
autori: Pietro Spica
genere: arte contemporanea, presentazione, personale, disegno e grafica




comunicato stampa 
Comunicato Stampa

Una mostra che porta la primavera nel cuore, attraverso un percorso magico dedicato ai viaggiatori curiosi e sognatori. Questo e altro ancora è “Florence & Tuscany: Spica…analisi in technicolor”: l’incantevole rassegna in programma dal 13 Aprile all’11 Maggio 2013 alla Galleria-Libreria d’Arte Babele.

Inaugurazione, alla presenza dell’artista Piero Spica, sabato 13 Aprile alle ore 17.30 (Firenze - via delle Belle Donne 41/r).
In questa occasione sarà anche presentato il nuovo portfolio “Florence & Tuscany” della serie Viaggio in Italia per Babele Edizioni.

Con gusto impeccabile, Laura Accordi propone dunque nella sua Galleria questo stravagante diario di viaggio, che ripercorre i luoghi più belli della Toscana, in trenta disegni originali realizzati a china e acquerello.

“Gli acquerelli di Pietro Spica - spiega la curatrice della mostra - rappresentano la chiave di accesso a un mondo onirico e fantastico, molto lontano dalla grigia quotidianità e dalla realtà frustrante che stiamo vivendo oggi”.

Ogni tavola è un universo di colori e una giostra di forme, un gioco di prospettive e un rincorrersi di orizzonti. Sono paesaggi senza tempo, gioiosi e spumeggianti, quanto il carattere stesso dell’artista, a cui piace giocare con i ricordi: le immagini scorrono, danzano, si sovrappongono, si sdoppiano e si riflettono in un caleidoscopico incontro di colori e di forme.

Ispirate ad antiche stampe che raffigurano luoghi noti di Firenze e della Toscana e ai suoi ripetuti viaggi in zona, le immagini di Spica sono astrazioni che prendono forma, visioni che rincorrono altre visioni, in un vortice di ricordi, che si espandono e si sciolgono come l’acqua che scorre: fonte di giovinezza, in cui immergersi per riacquistare il vigore e la forza perduta.

“Candido e istintivo, quello di Spica si potrebbe definire uno stile naif - continua Accordi - ma nelle sue opere le citazioni colte non mancano, così come fortemente consolidata è la sua conoscenza artistica e umanistica e la sua padronanza delle tecniche pittoriche”.
“Pietro Spica - conclude Laura Accordi - dipinge con l’entusiasmo e il candore del fanciullo, ricorda la penna magica di Antoine de Saint-Exupéry e l’energico cromatismo matissiano. Il suo stile giocoso, accattivante e di facile lettura risveglia il fanciullino sopito in noi, permettendoci così di considerare la realtà secondo una prospettiva diversa”.

Nipote di Gianni Dova, uno dei fondatori del movimento spazialista italiano, Pietro Spica è un artista curioso della vita e del mondo. Ha viaggiato molto e in modo avventuroso, in Afghanistan, India, Brasile, Colombia, Perù, Ecuador, Messico e Marocco e ha trascorso lunghi periodi negli Stati Uniti e nelle Isole Baleari.
Da ogni viaggio, ha riportato impressioni e stimoli diversi, che hanno profondamente inciso sulla sua tecnica espressiva, dando alla sua arte un carattere peculiare, denso di suggestioni tratte dall’incontro con tradizioni figurative di culture diverse.

Pietro Spica ha collaborato con Bruno Munari, artista e pedagogo, per il quale ha illustrato il libro per bambini Coloriamo le nuvole e sue sono anche le illustrazioni delle Fiabe Italiane di Italo Calvino e di Mattia e il nonno di Roberto Piumini.
Le sue opere, dai colori brillanti e dalle linee morbide, sono esposte in diverse gallerie italiane e statunitensi e sono presenti in numerose collezioni in Europa e in America.


Accanto agli acquerelli di Pietro Spica, la mostra propone il portfolio Florence & Tuscany: un’edizione limitata in centoventi esemplari numerati e firmati dall’artista, più una tiratura di venticinque esemplari numerati in numeri romani, contenente dodici tavole; un suggestivo viaggio fra le meraviglie della Toscana: Siena, Lucca, Pisa, ma anche Monteriggioni, San Giminiano e San Quirico d’Orcia.

Florence & Tuscany è il secondo portfolio della serie “Viaggio in Italia” (dopo Visioni della Maremma Toscana) edito da Babele Edizioni.



La mostra PIETRO SPICA - Florence & Tuscany: Spica…analisi in technicolor” seguirà il seguente orario: dal martedì al sabato, dalle ore 10.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito.


Per informazioni – Carlo Gattai - telefono 337 677 116 - 055 283312.
press@babelefirenze.com - www.babelefirenze.com.






venerdì 15 marzo 2013

Angelo Rizzelli


Nardò (LE) - dal 16 marzo al 10 aprile 2013
Angelo Rizzelli

GALLERIA L'OSANNA
Via XX Settembre 34 (73048)
+39 0833562906 , +39 3339587269
leuzzi.riccardo@alice.it


Fondatore, con un gruppo di amici, della Scuola libera di grafica “La Scaletta” di Matera ed animatore dell’Associazione Incisori “Grafica di Via Sette Dolori” nella città dei Sassi, Rizzelli è considerato uno dei più raffinati artisti del settore.
orario: dal martedì al sabato ore 17 - 21, o per appuntamento.
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: 16 marzo 2013. h 19
autori: Angelo Rizzelli
genere: arte contemporanea, personale, disegno e grafica



comunicato stampa 

Il 16 marzo 2013 – ore 19 alla Galleria L’Osanna di Nardò
inaugurazione
della mostra personale dell’incisore Angelo Rizzelli, alla presenza di Lucio Galante e di Valeria Mantarano che presentano l’artista in catalogo.

Fondatore, con un gruppo di amici, della Scuola libera di grafica “La Scaletta” di Matera ed animatore dell’Associazione Incisori “Grafica di Via Sette Dolori” nella città dei Sassi, Rizzelli è considerato uno dei più raffinati artisti del settore.
Noto in Europa, tra i cultori della incisione, la sua produzione si spinge fin nel Giappone, USA, Russia e Cina.
L’incisione è il lavoro esclusivo di Rizzelli, l’unico suo linguaggio espressivo alla continua ricerca di emozioni visive intrise di chiari abbaglianti e di profondi scuri che trovano massima esaltazione nelle intriganti e preziose “maniere nere” già presenti in Galleria nella mostra “Dal buio al segno” del 2005.
Pura astrazione, fatta di ritmi e di luce che si tinge di mistero quando la luce entra in contrasto con l’ombra e quando il “segno” rasenta la filosofia, osserva Lucio Galante nel suo scritto “Rizzelli ed il potere dell’artista”, pubblicato in catalogo.
Pregevole anche lo scritto di Valeria Mantarano che, analizzando l’uomo e l’artista, ricorda il forte commento di Rizzelli sul suo lavoro inciso “Segni dell’anima” del 2000: “Qui c’è tutta la mia rabbia, il mio dolore, il mio animo lacerato”.
Una profonda passione dell’arte quella di Angelo Rizzelli, vero maestro dell’incisione.
La mostra resterà aperta sino al 10 aprile, dal martedì al sabato ore 17 - 21, o per appuntamento.


martedì 29 gennaio 2013

Auguste Rodin - L’inferno di Dante


Roma - dal 29 gennaio al 4 marzo 2013
Auguste Rodin - L’inferno di Dante

REAL ACADEMIA DE ESPANA - REALE ACCADEMIA DI SPAGNA
Via Di San Pietro In Montorio 3 (00153)
+39 065812806
info@raer.it
www.raer.it


L’esposizione presenta l’importante opera grafica, quasi sconosciuta, dello scultore Auguste Rodin (1840- 1917), che fu stampata nel 1897 dalla Maison Goupil, pioniere delle nuove tecniche di riproduzione dell’ immagine e della diffusione delle opere artistiche.

vernissage: 29 gennaio 2013. ore 19
autori: Auguste Rodin
genere: arte moderna e contemporanea, disegno e grafica


lunedì 28 gennaio 2013

Walter Lazzaro - Giorno della Memoria

Sofferenza 1944 disegno su carta,cm 35,2x30,5

Milano - dal 28 gennaio al 9 febbraio 2013
Walter Lazzaro - Giorno della Memoria

GALLERIA LAZZARO BY CORSI
Via Cenisio 50 (20154)
+39 0236521958 , +39 0236521958 (fax)
lazzarocorsi@tin.it
www.gallerialazzaro.it


Poste Italiane pone in uso, per il ‘Giorno della Memoria’ 2013, un annullo speciale realizzato con un disegno di Walter Lazzaro eseguito nel campo concentrazionario di Biala Podlaska.
orario: da lunedì a venerdì 8-14 sabato 8-12
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 28 gennaio 2013. ore 11,00
curatori: Adriano Corsi
autori: Walter Lazzaro
patrocini: Poste Italiane
genere: personale, disegno e grafica

comunicato stampa 
UN DISEGNO DI LAZZARO PER POSTE ITALIANE

Poste Italiane pone in uso, per il ‘Giorno della Memoria’ 2013, un annullo speciale realizzato con un disegno di Walter Lazzaro eseguito nel campo concentrazionario di Biala Podlaska dove tra il 1943 e il 1944 ha vissuto in prima persona l’atroce esperienza della deportazione.
‘Sofferenza’ è il titolo del disegno, scelto per questo particolare evento, che mette in rilievo l’indiscutibile capacità artistica del Maestro anche in condizioni estreme e diviene testimonianza indelebile del periodo storico e dell’umana follia.
L’annullo sarà disponibile il 28 gennaio presso lo Spazio Filatelia di Poste Italiane in via Cordusio 2 a Milano e applicato su una particolare cartolina dedicata.
La stessa cartolina con l’annullo si troverà anche presso l’Archivio Lazzaro in via Cenisio 50 a Milano.
Lo Spazio Filatelia di via Cordusio 2 a Milano, in concomitanza con l’impiego dell’annullo speciale, ospita la mostra documentaria “Biala Podlaska n. 55930” composta da: lettere di corrispondenza tra “ l’internato” e la famiglia e disegni che Lazzaro ha eseguito nei Lager di Biala e di Langwasser. Testimonianze di vita quotidiana nei lager: la fame, il rancio, la desolazione del luogo e dei volti dei compagni di prigionia. Pochi ed essenziali tratti di matita esprimono la sintesi del dolore, della sofferenza e della disperazione.
Le immagini e le lettere non necessitano di commento alcuno. Comunicano da sole, nella loro intensa drammaticità, per giungere immediatamente alla ragione e al cuore del visitatore e divengono monito per l’umanità.



domenica 27 gennaio 2013

Illustrazioni - Propositiva 2013


Bolzano Vicentino (VI) - dal 27 gennaio al 17 febbraio 2013
Illustrazioni - Propositiva 2013

PRIMO PIANO ARTE STUDIO
Via Marosticana 24 (36050)
+39 0444351366 , +39 0444351366 (fax)
info@galleriaprimopiano.com
www.galleriaprimopiano.com


Cinque autori che presentano le loro opere di illustrazione. La mostra è un'anteprima di quanto sarà proposto nel corso del 2013 con le personali dei giovani autori per la rassegna Propositiva 2013. Dalla fiaba al racconto kafkiano, per bimbi e adulti.
orario: da mercoledì a sabato 16 - 19 e domenica 10 - 12 e 16 -19
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 27 gennaio 2013. ore 11.30
curatori: Graziella Zardo
autori: Mirta Caccaro, Samuela Faccin, Elena Ferrari, Anna Pedron, Andrea Traverso
patrocini: Assessorato alla Cultura di Bolzano Vicentino
note: info@galleriaprimopiano.com
genere: collettiva, disegno e grafica


comunicato stampa 
Riprende la Rassegna “Propositiva” a Bolzano Vicentino che quest’anno è destinata ad esplorare il mondo delle illustrazioni in ogni loro forma espressiva, prendendo in esame i diversi campi di applicazione: dalle illustrazioni di fiabe e racconti, alle illustrazioni didattiche per manuali. La prima esposizione è un anticipo che ci porta a conoscere gli autori scelti dalla curatrice della rassegna, tutti insieme, per un approccio immediato sulle diverse tipologie di illustrazione e di sintassi stilistica. Gli autori che prendono parte alla rassegna sono: Mirta Caccaro che ci presenta delle xilografie raffiguranti la fiaba “Il cervo e la vigna” di Esopo; Samuela Faccin illustra un racconto inedito di un autore contemporaneo, una leggenda ambientata in Sicilia di un amore tra una ninfa e un umano, osteggiato dagli dei invidiosi. Il profetico racconto “La Tana” di Kafka, è illustrato da Elena Ferrari con notevole disinvoltura stilistica nonostante il tema allegorico sulle nostre paure. Anna Pedron fa viaggiare la fantasia con delicatissime illustrazioni dello stravagante personaggio Pippi Calzelunghe. Per Andreda Traverso l’illustrazione si sposta nel campo delle tavole didattiche descrivendo le caratteristiche anatomiche e ambientali del meraviglioso falco pellegrino. La rassegna di quest’anno è rivolta soprattutto ai bambini e avrà in programma una serie di proposte didattiche. Gli illustratori proposti esporranno con una loro personale durante l’anno. La prima sarà Mirta Caccaro ad aprile. La rassegna è Promossa dall’Assessorato alla Cultura e patrocinata dal Comune di Bolzano Vicentino. Un particolare ringraziamento agli sponsor che sostengono l’iniziativa. A cura di Graziella Zardo e Primo Piano Arte Studio. In collaborazione con Associazione CeDAV (Centro Divulgativo Artisti del Veneto).



venerdì 25 gennaio 2013

Arte Fiera 2013

Bologna - dal 25 al 27 gennaio 2013
Arte Fiera 2013

SEDI VARIE
(40121)


Dal 25 al 27 gennaio si terrà a Bologna la 37° edizione di Arte Fiera che, grazie all'accordo realizzato tra il Comune di Bologna e BolognaFiere dà vita alla prima edizione di ART CITY BOLOGNA coordinata dal direttore del MAMbo e dell'Istituzione Bologna Musei, Gianfranco Maraniello assieme alla direzione artistica di Arte Fiera.

vernissage: 25 gennaio 2013.
ufficio stampa: STUDIO ESSECI
genere: arte contemporanea, fiera
web: www.artefiera.bologna.it


comunicato stampa 
CON LA NUOVA ARTEFIERA AL VIA ART CITY BOLOGNA

Dal 25 al 27 gennaio si terrà a Bologna la 37° edizione di Arte Fiera che, grazie all'accordo realizzato tra il Comune di Bologna e BolognaFiere dà vita alla prima edizione di ART CITY BOLOGNA coordinata dal direttore del MAMbo e dell'Istituzione Bologna Musei, Gianfranco Maraniello assieme alla direzione artistica di Arte Fiera.

Arte Fiera e ART CITY BOLOGNA saranno presentate il 14 gennaio in una conferenza stampa ospitata presso il "Museo della Storia di Bologna in Palazzo Pepoli Vecchio " di Bologna dal presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli, dall'Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Alberto Ronchi, dai direttori artistici di Arte Fiera Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti e dal direttore dal MAMbo e dell'Istituzione Bologna Musei Gianfranco Maraniello, con la partecipazione del prof. Fabio Roversi Monaco.



UNA "NUOVA ARTE FIERA"
A Bologna dal 25 al 28 gennaio 2013

Sarà una nuova ARTE FIERA quella che accoglierà gli appassionati d'arte moderna e contemporanea a Bologna dal 25 al 28 gennaio 2013. Un'edizione, la trentasettesima, che confermerà Arte Fiera come la più importante e completa manifestazione per il sistema italiano dell'arte, un punto di osservazione privilegiato attraverso le proposte artistiche delle gallerie italiane e internazionali presenti.

Le prime novità di Arte Fiera 2013 riguardano la direzione artistica dell'evento, affidata quest'anno a due direttori artistici Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni che hanno indirizzato il profilo della manifestazione rispettivamente per l'arte contemporanea il primo e per l'arte moderna il secondo.
Altra novità significativa della nuova Arte Fiera è ART CITY Bologna, il programma istituzionale nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere coordinato dal Direttore di MAMbo e dell'Istituzione Bologna Musei, Gianfranco Maraniello. Con oltre 50 eventi tra mostre e iniziative culturali, ART CITY Bologna affianca la trentasettesima edizione della fiera ponendosi come un progetto unitario che mira alla valorizzazione e all'accessibilità del patrimonio artistico della città, rendendolo fruibile in maniera gratuita per i tanti visitatori di Arte Fiera.

"BolognaFiere e l'Amministrazione Comunale - dichiara il Presidente Campagnoli - hanno così voluto dar seguito all'impegno stabilito dal 2012 di realizzare - sulla base della pluriennale esperienza di Arte fiera off - non solo una Fiera dell'Arte aperta alla città, ma l'impegno di tutta una città per l'Arte che consentirà a tutti i visitatori di Arte Fiera e di Bologna un ineguagliabile tour fra le molte iniziative nei luoghi più prestigiosi della città, messe a punto con il concorso delle Fondazioni e di tante Gallerie d'Arte di Bologna".

La sezione di arte moderna e contemporanea di Arte Fiera offrirà la presenza delle Gallerie italiane e internazionali con opere di grande rilievo degli oltre 1.100 artisti tra i quali tutti i più significativi artisti italiani.

Il progetto della nuova direzione artistica di Arte Fiera è quello di riaffermare e rilanciare il ruolo e la forza di Bologna e di Arte Fiera come promotrici dell'arte italiana sul mercato internazionale.
Arte Fiera 2013 intende riprendere e rilanciare un percorso per promuovere, sulla scena mondiale, la cultura visiva italiana, ampiamente riconosciuta e apprezzata, ridando forza anche alle strutture e ai protagonisti del sistema dell'arte italiano calato in un contesto ormai globalizzato.

Il segno di questo nuovo progetto di Arte Fiera sarà dato, come prima novità, dalla mostra STORIE ITALIANE voluta dai direttori artistici che, con le opere selezionate tra quelle presentate dalle Gallerie presenti ad Arte Fiera, vuole rileggere la storia dell'arte italiana a partire dal punto di vista delle due curatrici invitate ad organizzare la Mostra, Laura Cherubini e Lea Mattarella.

Un'altra novità di Arte fiera è rappresentata dalla nuova sezione SOLO SHOW realizzata da Gallerie che propongono progetti espositivi focalizzati esclusivamente alle opere di un unico artista. Il Comitato di indirizzo artistico ha selezionato con cura - fra le proposte delle gallerie espositrici - gli artisti che daranno vita a questo nuovo percorso artistico di Arte
Fiera.

I Direttori di Arte Fiera hanno anche messo a punto un programma qualificato di sette conversazioni tutte di grande rilievo che hanno come filo conduttore il tema "Guardare al futuro" per mettere a fuoco scenari e nuove prospettive del mercato dell'arte.

ARTE FIERA sarà, come di consueto, la prima occasione di incontro, in apertura d'anno, per gli appassionati d'arte moderna e contemporanea ma anche per quanti iniziano ad avvicinarsi a questo mondo con curiosità ed entusiasmo.
Permane infatti una forte attenzione anche sul piano sperimentale con una sezione dedicata alle giovani Gallerie per completare l'ampia proposta artistica con un momento di divulgazione delle tendenze più avanzate e dell'opera di giovani artisti ai quali verranno assegnati il Premio Euromobil under 30 e il Premio Furla.

Le considerazioni dei direttori artistici Giorgio Verzotti e Claudio Spadoni:
Possiamo pensare a Bologna come alla Fiera dedicata al "genio italiano" inteso come un insieme di valori ampiamente riconosciuto e che va difeso con decisione, soprattutto in epoche di crisi come l'attuale.
Ci sono del resto buone ragioni per farlo: nel mondo, l'arte italiana dal Novecento ad oggi continua a riscuotere la massima attenzione, come dimostrano, ormai da diversi anni, i risultati delle aste internazionali relativamente a maestri contemporanei.
Ma è soprattutto dall'attività espositiva di gallerie e musei che misuriamo il riconoscimento dell'arte italiana da parte di importanti istituzioni.

Arte Fiera 2013 riflette queste eccellenze: le nostre avanguardie storiche sono sempre state un suo punto di forza e ne fanno ancor oggi l'appuntamento più importante nel novero delle fiere italiane; ai loro protagonisti le gallerie partecipanti aggiungono i maestri che li hanno seguiti, da Fontana e Manzoni fino alle conferme dell'Arte Povera (in testa il bolognese Calzolari) e della Transavanguardia, vale a dire i due "gruppi" o movimenti che più di altri hanno raggiunto grande successo in patria e fuori. Ma oltre a simili conferme altre osservazioni si posso fare sulla partecipazione degli artisti a Arte Fiera: si rileva anche da noi un interesse a riconsiderare il nostro recente passato, tendenza già evidente in altre fiere internazionali, a partire dall'edizione 2012 di Frieze a Londra con l'allestimento Frieze Masters, un'ala staccata interamente dedicata al passato anche remoto, ma che si concentrava in particolare sugli anni sessanta e settanta.

A Bologna, molto spazio sarà così dedicato alle tendenze (italiane, ma anche internazionali) sorte alla fine degli anni cinquanta e proseguite per tutti i sessanta e settanta, e ispirate al razionalismo visivo, dal Concretismo dall'Arte Cinetica e programmata alle tendenze analitiche in pittura e scultura all'Arte Concettuale e in genere allo sperimentalismo di quegli anni.


ArteFiera 2013: nasce ART CITY Bologna,
l'arte invade la città
musei, mostre, luoghi d'arte
dal 25 al 27 gennaio 2013


ART CITY Bologna è il nuovo programma istituzionale che nasce dalla collaborazione tra Comune di Bologna e BolognaFiere, per affiancare con oltre 50 eventi tra mostre e iniziative culturali in città la trentasettesima edizione di Arte Fiera dal 25 al 27 gennaio 2013, proponendo un'originale esplorazione di musei e luoghi d'arte di Bologna. Il week-end tradizionalmente dedicato alla più importante manifestazione fieristica italiana di settore diventa così occasione per conoscere e riscoprire gli straordinari palazzi storici e i luoghi della cultura trasfigurati attraverso l'incursione del contemporaneo.

ART CITY Bologna e ARTEFIERA condividono una strategia unitaria che mira anche alla valorizzazione del patrimonio artistico della città che ospita la manifestazione, rendendolo fruibile in maniera gratuita per i tanti visitatori di Artefiera, grazie anche a strumenti di messa in rete reali e virtuali quali la navetta gratuita ART CITY Bus, che collegherà Arte Fiera al centro e accompagnerà i visitatori lungo il circuito dei luoghi dell'arte - e l'ART CITY Map, che segnalerà le tappe e fornirà coordinate, indirizzi e informazioni utili sul programma.
L'accessibilità alle sedi del percorso Art City sarà garantita grazie a orari estesi e all'ingresso gratuito (in alcuni casi ridotto) per i possessori di qualsiasi biglietto o card Arte Fiera nelle sedi. Infopoint dedicati saranno inoltre allestiti nei punti di accoglienza turistica di Bologna Welcome - Piazza Maggiore e presso l'Aeroporto Guglielmo Marconi - e in Salaborsa. Servizi per famiglie e bambini saranno offerti tramite le iniziative della sezione ART CITY Children.

ART CITY Bologna vede il Comune di Bologna e BolognaFiere collaborare con le Istituzioni cittadine da sempre in prima linea sul fronte della proposta culturale: Università di Bologna, Pinacoteca Nazionale, Accademia di Belle Arti, Fondazione Cineteca di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Fondazione del Monte, enti privati di promozione dell'arte contemporanea quali Fondazione Furla, Fondazione Marino Golinelli, Biografilm Festival, Associazione Bologna per le Arti, Associazione culturale ALL WRITE e le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea associate a Confcommercio Ascom Bologna.

Questo eccezionale sforzo di concertazione, grazie a una strategia di rete integrata che coinvolge le sedi espositive più rappresentative dei sistemi museali presenti in città - da quello civico a quello delle fondazioni bancarie, da quello universitario a quello statale - per estendersi a palazzi storici di rilevante valore monumentale fino a comprendere le iniziative di diversi soggetti privati, ha portato alla costruzione di un ampio programma coordinato da Gianfranco Maraniello, Direttore dell'Istituzione Bologna Musei.

In occasione di ARTE FIERA - ART CITY, accanto alle collezioni permanenti, le sedi museali del Comune accolgono una ricca proposta artistica in cui progetti appositamente prodotti si integrano al patrimonio preesistente generando inattese relazioni tra antico e contemporaneo. Con Marino Marini: l'arcaico al Museo Civico Archeologico e De Chirico e i libri alla Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, percorsi monografici in cui una selezione di opere è posta in dialogo con le collezioni delle due sedi sono dedicati a due figure capitali della storia dell'arte italiana.
Negli spazi della Collezione Permanente recentemente riconfigurata in nuove aree tematiche, il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna espone la più ampia collezione pubblica di opere di Giorgio Morandi presentando tutte le fasi del suo percorso artistico, integrabile con la visita a Casa Morandi, abitazione-museo del maestro bolognese. Nelle sale del piano terra del museo, luogo istituzionale deputato alla sperimentazione e alla ricerca nel contemporaneo, è ospitata l'ampia rassegna "faccia a faccia" di Mario Ceroli. Nella sede di Villa delle Rose apre al pubblico il 24 gennaio Bas Jan Ader. Tra due mondi, prima antologica in una sede istituzionale italiana dedicata all'artista olandese.
Alfredo Protti. Il Novecento sensuale, a cura di Associazione Bologna per le Arti, è l'evento protagonista a Palazzo d'Accursio mentre il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna presenta una installazione di Hanne Darboven accompagnata da una performance musicale, oltre a ospitare la mostra Rewind. 50 anni di Fender in Italia. Il Musée de l'OHM si segnala per la sua presenza nelle sale del Museo Civico Medievale e la mostra fotografica Shooting Frontier, a cura di Associazione culturale ALL WRITE, è allestita all'Urban Center - Salaborsa, dove è visitabile anche l'esposizione DESIGN OUT OF THE [BO]X // YOUTOOL e la trasparenza del processo progettuale, mostra a cura di YOUTOOL.
Ampio è il programma artistico che trova spazio all'interno dei palazzi storici della città.

La Pinacoteca Nazionale di Bologna ospita il progetto espositivo Gelo del collettivo
MASBEDO.
La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna attraverso le sedi del percorso Genus Bononiae rende omaggio a uno dei più grandi fotografi del nostro tempo con Nino Migliori a Palazzo Fava, mostra arricchita dalle installazioni Nino Migliori: Scattate e abbandonate a Palazzo Pepoli e Nino Migliori: Glass- writing. Idrogramma a Casa Saraceni. Alla Biblioteca d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale è inoltre visitabile Il "nostro" Paz, dedicata ad Andrea Pazienza.
La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna presenta nella propria sede di via delle Donzelle 2 R'accolte. Il Barocco emiliano. Arte delle Fondazioni on-line, mostra che riunisce un'importante selezione di dipinti antichi dell'età barocca in Emilia e si propone come una delle possibili esplorazioni nel vasto panorama del patrimonio di proprietà delle Fondazioni di origine bancaria.
L'ex Ospedale degli Innocenti fa da suggestiva cornice a Add Fire, momento espositivo della nona edizione del Premio Furla, che prende il titolo dal tema ideato dall'artista padrino Jimmie Durham e presenta i progetti dei cinque finalisti selezionati.
Palazzo Re Enzo ospita la mostra Benzine. Le energie della tua mente, compresa nell'articolato programma di Arte e Scienza in Piazza a cura della Fondazione Marino Golinelli.
Piazza Maggiore, presso Palazzo Re Enzo, accoglie un'installazione sonora creata da Maurizio Nannucci, mentre un'opera di Antonello Ghezzi presso La Luretta conduce i visitatori nei sotterranei del centro storico di Bologna per guardare in alto con il progetto E quindi uscimmo a riveder le stelle.

ART CITY Bologna si connota per l'attenzione verso artisti giovani ed emergenti e per la collaborazione con gli Istituti di formazione artistica. Rientrano in quest'ambito i progetti che coinvolgono l'Università di Bologna: la collettiva New Future - che nella sede del Museo di Palazzo Poggi presenta gli interventi di 13 artisti, selezionati al World Event Young Artist svoltosi a Nottingham nel settembre 2012 - e Anatomia Profundae di Pau Golanò al Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo.
Afferisce allo stesso filone la mostra Autoritratti I. Nuove gende(r)azioni all'Accademia di Belle Arti di Bologna, cui si aggiunge la performance Foresta Nera di Alessia Lusardi & Rosetta Termenini.


Diversi momenti performativi arricchiscono ART CITY Bologna, tra i quali si segnalano Pink Loïe di Valeria Magli presso l'Oratorio di San Filippo Neri, spazio della Fondazione del Monte e, al Teatro dell'Accademia di Belle Arti, la performance multimediale SYNAESTHETIC MODULES : Orfeo + Apparati Effimeri.
Sono inoltre inclusi nel percorso ART CITY interventi permanenti realizzati da grandi artisti per la città di Bologna: il Museo per la Memoria di Ustica con l'installazione creata da Christian Boltanski, il wall drawing A new light realizzato da David Tremlett nella Cappella di Santa Maria dei Carcerati nel centralissimo Palazzo Re Enzo in Piazza Maggiore e gli interventi site specific di Claudio Parmiggiani (Campo dei Fiori, Delocazione) e di Piero Pizzi Canella (il ciclo delle Cattedrali) realizzati nella Sala di lettura della Biblioteca d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, articolazione del circuito museale di Genus Bononiae.

Fa parte di ART CITY Bologna una importante sezione dedicata al Cinema. La Fondazione Cineteca di Bologna cura in collaborazione con Anec Emilia Romagna, una rassegna che include tra l'altro FINE DELLA SPECIE programma di spettacoli e performance a cura di ZAPRUDERfilmmakersgroup, GERHARD RICHTER PAINTING di Corinna Belz e l'Omaggio a Hermann Nitsch (6 TAGE-SPIEL di A. Gulden, 110TH ACTION di H. Nitsch e al termine un incontro con lo stesso Nitsch e Marcello Iori). Le proiezioni si svolgono presso Cinema Lumière, Cinema Odeon, Europa Cinema, Cinema Roma, Cinema Chaplin.
Alla area Cinema del programma afferisce anche la proiezione del film documentario Ai Weiwei: Never Sorry -Unipol Biografilm Collection (Cinema Odeon).

Una specifica sezione di iniziative per famiglie, bambini e ragazzi denominata ART CITY Children è curata dal Dipartimento educativo MAMbo: attraverso il Week-end al MAMbo e la Notte bianca al museo, i più giovani potranno avvicinarsi all'arte contemporanea e partecipare a laboratori, letture e visite animate.

Anche nel 2013, con ART CITY White Night la serata di sabato 26 gennaio vede un ricco calendario di eventi e aperture straordinarie nei luoghi pubblici e privati dedicati all'arte. L'elenco completo sarà consultabile sul sito www.artefiera.bolognafiere.it.
Arricchiscono e completano il programma le mostre organizzate dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea associate a Confcommercio Ascom Bologna.



sabato 12 gennaio 2013

Maria Pierno / Marcello Retinò - AnimaTE CreAZIONI


Adelfia (BA) - dal 12 gennaio al 17 febbraio 2013
Maria Pierno / Marcello Retinò - AnimaTE CreAZIONI

LE MUSE GIOVANI
Via Guglielmo Marconi 22-26 (70010)
lemusegiovani@gmail.com


Mostra di opere scelte di Art Design in esclusiva presso la Galleria LeMuse Giovani. L'essenza delle opere esposte, il sottofondo musicale di Sdrumità e l'accattivante allestimento ci faranno vivere una vera e propria esperienza sensoriale, in cui tutti i sensi verranno piacevolmente sorpresi.
orario: dal lunedì al sabato: 9:00/13:00 19:00/21:00
Giovedì pomeriggio chiuso
Domenica su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 12 gennaio 2013. ore 19:00
catalogo: in galleria. a cura di Roberto Eduardo Maria Mazzarago e Daria Toriello, graphic design Daria Toriello, catalogo
curatori: Roberto Eduardo Maria Mazzarago, Daria Toriello
autori: Maria Pierno, Marcello Retinò
genere: architettura, design, arte moderna e contemporanea, arte contemporanea, serata - evento, doppia personale, arti decorative e industriali

comunicato stampa 
La produzione che presentiamo è frutto dell’ingegno, della creatività sperimentatrice e della manualità artigianale di un’artista barese, Maria Pierno e del pensiero progettuale di un architetto e designer, Marcello Retinò.

La libertà creativa dell’una e il rigore metodologico dell’altro si sono incontrati fino a fondersi, dando vita a queste realizzazioni particolari ed uniche per forma e per colore.

Il richiamo costante alla natura, rappresenta il leit motiv di questa produzione, tanto da trasformare questi piccoli oggetti d’uso quotidiano in piccole sculture naturali e viventi, animate da variegate emozioni, capaci di entrare in sintonia con l’ambiente nel quale sono inseriti, nutrendosi del calore e del colore del contesto che li ospita.

Il design è semplice, pulito, elegante e lascia trasparire una ricercata tensione verso la “leggerezza”, giocando con le forme, che risultano alquanto morbide anche quando seguono linee più geometriche e definite; con la luce, che filtra da piccole fessure create ad hoc, che conferiscono un piacevole dinamismo agli oggetti; ed infine con una varietà di cromatismi, che rendono tali oggetti inaspettatamente seducenti.

Il risultato è un accattivante gioco di emozioni che rapiscono l’osservatore e che trascendono la mera funzionalità dell’oggetto.

In questa produzione la naturalezza si sposa con l’eleganza.

Questo è reso possibile grazie anche all’impiego di un originale materiale del tutto naturale, la malta di geris.

Può il marmo o la pietra trasmettere emozioni, essere leggero e duttile? Diventare malleabile tanto da essere plasmato secondo una precisa idea progettuale?
Sembra impossibile, ma la Malta di geris rende possibile tutto questo.

Non si tratta, dunque, di una resina o di altro materiale sintetizzato in laboratorio i cui cromatismi tentano di riprodurre, il più possibile, l’effetto naturale, perché la malta è essa stessa “prodotto della natura”. Essa nasce, infatti, dalla lavorazione di elementi minerali e vegetali, che danno origine a questa “pietra leggera e modellabile”, potremmo dire così, unica anche per la varietà di cromatismi che si riescono ad ottenere, miscelando diversi pigmenti naturali. Gli effetti che ne risultano sono davvero sorprendenti e utilizzabili sia nel campo del design che dell’espressione artistica tout court.

I nomi delle creazioni traggono ispirazione dal mondo femminile della cultura araba, particolarmente cara ai due autori.

mercoledì 19 dicembre 2012

Chiara Manchovas - Metamorphosis


Torino - dal 19 dicembre 2012 al 12 gennaio 2013
Chiara Manchovas - Metamorphosis

SOUL LAB
Via Claudio Luigi Berthollet 20/d (10125)
San Salvario
www.facebook.com/soullabtorino


Mostra personale

vernissage: 19 dicembre 2012. ore 19
autori: Chiara Manchovas
genere: arte contemporanea, personale
email: rapone@libero.it
web: www.chiaramanchovas.com



comunicato stampa 
Mercoledì 19 Dicembre, si inaugura la mostra di Chiara Manchovas "Metamorphosis", a cura dell'art director Gianpiero Cavaliere.
Chiara Manchovas è nata nel 1985 e vive e lavora a Torino. Ha cominciato il suo percorso dipingendo e disegnando ed ha poi proseguito avvicinandosi alla progettazione digitale , alla grafica e alla fotografia, con una costante ricerca e voglia di sperimentare; il suo lavoro cerca di essere una fusione di queste e altre (infinite) tecniche.
Ultimamente si sta dedicando molto all'illustrazione manuale, utilizzando principalmente china, pastelli neri, gessetti e istinto. In generale Il suo lavoro è sempre stato caratterizzato da macchie, strappi, confusione, casualità, disordine, e proprio riuscire a dirigere e gestire questo caos è quello che crede dia forza e soddisfazione alle sue creazioni.

martedì 18 dicembre 2012

The grey ones - Francesco Damiano

Francesco Damiano, Grey 12, t.m. su tela, 30x30 cm. 2012



http://www.francescodamiano.info/

Urbicide


Venezia - dal 18 dicembre 2012 al 22 gennaio 2013
Urbicide

WORKSHOP ARTE CONTEMPORANEA
Dorsoduro 2793 / A (30123)
Fermata Vaporetto: Ca’ Rezzonico (Linea 1)
+39 0410990156
info@workshopvenice.com


Workshop è lieta di presentare URBICIDE una mostra collettiva in cui installazioni, video e suoni
interagiscono con i suggestivi spazi della galleria affacciata su Canal Grande.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2013.
orario: Da Martedi a domenica ore 10-13 e 15-18.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 18 dicembre 2012. h 18.30
curatori: Diann Bauer
autori: Diann Bauer, Amanda Beech, Mikko Canini, Mona Marzouk, Oraib Toukan, Jennifer Williams
genere: documentaria, architettura, fotografia, arte moderna e contemporanea, arte contemporanea, collettiva

comunicato stampa 
Workshop è lieta di presentare URBICIDE una mostra collettiva in cui installazioni, video e suoni
interagiscono con i suggestivi spazi della galleria affacciata su Canal Grande.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 22 gennaio 2013.
Curata dall’artista statunitense Diann Bauer, URBICIDE è una mostra che parla dell’epoca in cui viviamo. Lo
sfrenato sviluppo dell'economia, la globalizzazione e il consumismo stanno lentamente uccidendo le nostre
città, invase dai centri commerciali, il Medio Oriente è stato smembrato e venduto al miglior offerente. I
giochi di potere di pochi uomini e i mass media che quotidianamente riempiono le nostre vite con immagini
superficiali, stanno creando un mondo in cui l’omologazione regna sovrana e le caratteristiche individuali e
collettive si diluiscono nella uniformità. Oggi la Città, sempre meno un luogo di aggregazione e scambio di
idee, sta diventando un macro contenitore svuotato della sua essenza, mentre l’Uomo assiste incosciente
alla perdita del proprio essere, della propria storia, della propria cultura.
Le opere di Diann Bauer, Amanda Beech, Mikko Canini, del collettivo Pil & Galia Kollectiv, di Mona
Marzouk, Oraib Toukan, e di Jennifer Williams ci offrono l’opportunità di esaminare in maniera critica la
realtà contemporanea. Immagini, suoni e colori convergono, offrendo ai visitatori una forte esperienza
percettiva e sensoriale. Le loro opere catturano lo sguardo senza lasciare mai indifferenti.
Il visitatore entrando viene accolto da un’opera site-specific creata appositamente per Workshop dall’artista
egiziana Mona Marzouk insieme a Diann Bauer, basata sull’installazione The Bride Stripped Bare By Her
Energy’s Evil presentata al BALTIC Centre for Contemporary Art Gateshead.
Amanda Beech presenta il video Sanity Assassin adattamento dell’omonima opera prodotta in
collaborazione con il Getty Institute di Los Angeles e la galleria Spike Island di Bristol: nella sua velocità e
nella sua combinazione di parole, testi e suoni richiama lo stile di Saul Bass e MTV. Nelle loro animazioni, il
collettivo inglese Pil and Galia Kollectiv, si ispirano al Costruttivismo russo, al cinema muto e ai cartoni
animati degli anni Ottanta per creare divertenti metafore antropomorfe di violenza e desiderio, decadimento
e rinascita. Oltre alle animazioni Blood and Xerox e I, A Machine, Am Showing You a World, The Likes of
Which Only I Can See il collettivo presenta l’opera Performative Construction of a Future Monument For The
Dialectic Negation of a Post-Catastrophic Society presentata alla Herzliya Biennial for Contemporary Art,
Israele. L’installazione di Jennifer Williams Portals penetra invece negli spazi della galleria trasformando le
pareti in una stupefacente coreografia di macerie, mentre l’artista canadese Mikko Canini con il suo The
Black Sun Rise ci accompagna in un viaggio surreale tra le strade di una Londra sommersa dall’acqua.
Infine l’artista statunitense Oraib Toukan porterà alla Galleria Workshop la sua opera Talking Heads.
Diann Bauer, artista e curatrice è nata a New York, attualmente vive e lavora tra Londra e Berlino. Le sue
opere sono state esposte in importanti gallerie di tutto il mondo tra cui Paradise Row di Londra e Istanbul,
Saatchi Gallery di Londra, Vamiali’s Gallery di Atene, Fine Art University di Hanoi, Yautepec di Città del
Messico, Galeria Luis Serpa di Lisbona, White Box di New York, solo per citarne alcune. In Italia, Bauer è
rappresentata da Workshop.


Rembrandt visto da Morandi

Conchiglia, del 1921.

Firenze - dal 18 dicembre 2012 al 18 marzo 2013
Rembrandt visto da Morandi

GABINETTO DISEGNI E STAMPE DEGLI UFFIZI
Piazzale Degli Uffizi 1 (50122)
+39 0552388624
gdsu@polomuseale.firenze.it
www.polomuseale.firenze.it/musei/disegni


Partendo dall’esperienza dalla mostra bolognese del 2006 (intitolata “Rembrandt e Morandi: mutevoli danze di segni incisi”), Faietti fa nuovamente riferimento all’artista emiliano per “guardare Rembrandt” e “per capire il segreto della loro lontanante vicinanza”.
orario: dal martedì alla domenica ore 8,15-18
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: ingresso con il biglietto della Galleria degli Uffizi
vernissage: 18 dicembre 2012.
curatori: Marzia Faietti, Giorgio Marini
autori: Giorgio Morandi
genere: arte contemporanea, disegno e grafica

comunicato stampa 
Una nuova mostra e un nuovo sistema illuminotecnico al Gabinetto Disegni e stampa degli Uffizi. Apre domani, al piano nobile dell’edificio vasariano, la mostra “Rembrandt visto da Morandi” curata da Marzia Faietti (direttrice dello stesso Gabinetto) e Giorgio Marini, che resterà aperta durante tutto il periodo delle feste natalizie e di fine anno, fino al 18 marzo 2013 (ingresso con il biglietto della Galleria degli Uffizi; orario: dal martedì alla domenica ore 8,15-18). Partendo dall’esperienza dalla mostra bolognese del 2006 (intitolata “Rembrandt e Morandi: mutevoli danze di segni incisi”), Faietti fa nuovamente riferimento all’artista emiliano per “guardare Rembrandt” e “per capire il segreto della loro lontanante vicinanza”. Questa sorta di confronto ravvicinato avviene attraverso 40 opere (20 di Rembrandt e 20 di Morandi) in mostra nella sala espositiva del Gabinetto intitolata a Edoardo Detti e la cui visione sarà esaltata dal nuovo sistema di illuminazione che entra in funzione proprio domani. DUE ARTISTI A CONFRONTO
Che Morandi, proprio agli inizi della sua formazione autodidattica come incisore, si fosse interessato a Rembrandt è risaputo. Nella sua biblioteca non mancavano pubblicazioni sull’artista olandese, mentre nella collezione figuravano almeno cinque incisioni. Morandi, dunque, deve aver tenuto sotto gli occhi a lungo quegli autentici capolavori di bravura tecnica tesi a descrivere la complessa ricchezza della realtà fenomenologica, ma poi, quando si risolse a incidere, parve, con un colpo d’ala improvviso, liberarsene: all’opulenza tecnica e descrittiva di Rembrandt oppose l’estrema rarefazione della “sua” natura, rinunciando a ogni complicata commissione di acquaforte, puntasecca e bulino per puntare quasi esclusivamente, dopo le sperimentazioni tecniche degli anni fra il 1921 e il 1923, sulle acqueforti.
Lamberto Vitali, che nel 1957 dedicò all’opera grafica di Morandi una monografia ancora oggi fondamentale, parla, in effetti, di un momento rembrandtiano, cui appartengono soprattutto stampe dei primi anni Venti. Ma l’accostarsi di Giorgio Morandi a Rembrandt segue le strade, più nascoste e impervie, dell’emulazione, piuttosto che quelle, più ostentate e scontate, dell’imitazione e, per certi versi, ci ricorda il cammino sapientemente imboccato dal maestro olandese in direzione delle incisioni di Lucas van Leyden e di Dürer.
Il punto di incontro con Rembrandt, Morandi lo rintraccia, infatti, soprattutto sul piano della verità del segno, che non vuol dire ricerca di una vicinanza iconografica, stilistica o morale, ma emulazione delle potenzialità espressive della linea incisa.
L’unica volta che si ispirava a Rembrandt anche dal punto di vista iconografico, con la sua Conchiglia del 1921, Morandi lo farà emulando (non copiando) la sola natura morta dovuta all’olandese, quel conus
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico
e per il Polo Museale della città di Firenze
Via della Ninna, 5 – 50122 FIRENZE
marmoreus del 1650, che per la sapiente “ricreazione” dell’artista pare cambiare pelle e dal mondo dei naturalia trasmigrare in quello degli artificialia.
Morandi stesso, nella nota intervista rilasciata al Prof. Mangravite il 25 aprile del 1957 per “Voice of America”, aveva asserito: “Per me non vi è nulla, cioè ritengo che non vi sia nulla di più surreale e nulla di più astratto del reale”. NUOVE LUCI PER DISEGNI E STAMPE
Contestualmente alla mostra, inizierà a funzionare il nuovo sistema d’illuminazione della sala Detti. Le nuove sorgenti, a luce diretta a led con ottiche ad angolo solido differenziato, evidenziano sulle pareti la fascia espositiva, controllandone il livello di illuminamento previsto dagli standard per la conservazione delle opere su carta.
L’intervento, eseguito interamente col finanziamento statale, è stato ideato e progettato da Antonio Godoli con la partecipazione ed il controllo tecnico-amministrativo di Antonio Russo e Claudia Gerola. Considerando che le uniche sorgenti di luce artificiale e diffusa erano lampade alogene da 50W inserite a gruppi di quattro in vani integrati nel soffitto ligneo, la nuova realizzazione ha visto l’installazione di dieci pannelli con tecnologia LED da 347W, uno per ogni vano esistente nel soffitto. Trattasi di un prodotto Philips (Core View panel) innovativo di forma sottile che offre una superficie uniforme di luce oltre ad una lunga durata ed a basso consumo energetico. La nuova installazione sarà a servizio dell’illuminazione dell’ambiente. Completamente nuovo invece è l’impianto finalizzato alle luci di accento, dedicato ad illuminare la fascia espositiva sulle pareti. E’ costituito da un binario elettrificato che corre sui quattro lati della sala, completo di n. 30 Cantax Washer con LED e transadapter della ditta ERCO. Si tratta di faretti con tecnologia LED di 13W ciascuno con controllo di illuminamento singolo a garanzia del rispetto degli standards espositivi. Il tutto nell’ottica del risparmio energetico, della diminuzione degli interventi di manutenzione oltre al miglioramento della fruibilità delle opere esposte.

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