giovedì 29 settembre 2011

Alessandro Papari - Blessed

Napoli - dal 29/09/2011 al 05/11/2011

CHANGING ROLE - MOVE OVER GALLERY

Via Chiatamone 26
+39 08119575958

Papari,è un artista che ha pienamente compreso il suo ruolo nella contemporaneità, sa incrociare le sensibilità collettive e le esigenze territoriali; il suo lavoro non è decontestualizzato e avulso dall’ambiente nel quale vive,ma in piena autonomia ne coglie le emergenze per elaborarle sul piano espressivo e offrire una risposta.

Giovedì 29 settembre 2011, dalle ore 18.30, presso la galleria CHANGING ROLE/Napoli, inaugura la mostra “Blessed”, prima personale di Alessandro Papari a cura di Guido Cabib.

La serie “Blessed”(Benedetti) ,nasce a seguito di un episodio accaduto a NAPOLI nel giugno 2009 in Piazza Garibaldi a cui l’artista è stato presente. Nel corso della notte un uomo di origine marocchina, si era arrampicato sulla statua di Garibaldi, a Napoli, e in più momenti ha minacciato di lanciarsi nel vuoto, allarmando la piazza. Un gesto motivato probabilmente dai disagi economici legati al suo lavoro, e che ha mandato in tilt uno dei luoghi più trafficati della città.

Papari,è un artista che ha pienamente compreso il suo ruolo nella contemporaneità, sa incrociare le sensibilità collettive e le esigenze territoriali; il suo lavoro non è decontestualizzato e avulso dall’ambiente nel quale vive,ma in piena autonomia ne coglie le emergenze per elaborarle sul piano espressivo e offrire una risposta.

Partendo da quell’episodio ,l’artista ci mostra un mondo che ,pur essendo per lo più conosciuto, viene recepito dalla collettività come un problema,un rifiuto, una mancata accettazione; con le sue opere,ci restituisce un mondo di disadattati,figli del disagio sociale del disagio mentale- spesso tra loro correlati- ricavandone una materia prima per agire sulle contraddizioni e i conflitti del nostro tempo.

Con il suo “bestiario dell’umanità del terzo millennio”,immigrati,ladri,scippatori,grafitari ecc, restituisce all’arte la sua vocazione all’irrappresentabile,rovesciando la logica della rappresentazione,non la sua messa in scena o la sua rappresentazione,non rappresenta l’invisibile ma lo presenta. Tale presentazione si manifesta mediante “apparizioni”, che per loro natura sono fugaci e corrispondono a un’idea dell’opera d’arte come evento, come dispositivo di innesco di un processo o di un viaggio nell’invisibile.

Con “Blessed”,l’artista discosta il velo e ci mostra la verità che i nostri occhi ,civilizzati,educati,ma oscurati da tanto fragore mediatico,non ci fanno vedere. I dannati , diventano quello che realmente sono :eroi, nuovi ribelli, rivoluzionari per necessità , per bisogno . La nostra civiltà non ha ancora compreso realmente ,il grande dono che ci è stato dato: il corpo per vivere , la terra per nutrirsi. Guardiamo i nostri simili ,meno felici, al massimo con occhi ,vergognosamente ,lucidi di falsa ed a volte compiacente pena; non entriamo in empatia con i nostri simili,non guardiamo oltre , perché ci spaventa. I disperati che reagiscono all’indigenza,anche con atti illegittimi,lo fanno perché non hanno alternative,devono sopravvivere.

Gli occhi di Alessandro Papari si nutrono di verità e ce la restituiscono senza mezzi termini,diretta ,infallibile e sprezzante.

Alessandro Papari nasce a Napoli nel 1971.Dopo gli studi di pittura all’Accademia di Belle Arti della sua città, inizia a esporre nel 1991. Nel 1998 la prima personale alla Galleria Spazio Arte di Napoli.Successivamente espone in personali ed in collettive in Italia ed all’estero , in spazi pubblici e privati.Vince nel 2002 il Premio Morlotti .Vive e lavora a Napoli



mercoledì 28 settembre 2011

Campania Senses

Casoria - dal 28/09/2011 al 30/01/2012

CAM - CASORIA CONTEMPORARY ART MUSEUM

Via Duca D'aosta 63a
+39 0817576167
sito web
Il nome della manifestazione è da supporto alla scelta di distinzione delle espressioni artistiche presentate, la sensorialità è infatti alla base dell’evento del CAM che vede coinvolti gli artisti campani con performance, installazioni, video, sound art, danza e fotografia.

Vernissage:
28/09/2011 - ore 19
Genere:
fotografia, arte contemporanea, performance - happening, collettiva, musica
Autori:
Nicola Di Caprio, Antonello Matarazzo, Iabo, Afterall, Rosaria Iazzetta, Angela Barretta, Lello Lopez, Renato Barisani, Betty Bee, Giovanni Calemma, Antonio De Filippis, Giuseppe De Marco, Giuseppe Desiato, Superteste , Di Guida & Vargas, Peppe Esposito, Bruno Estevan, Eugenio Giliberti, Barbara La Ragione, Pietro Lista, Gianni Molaro, Giacomo Montanaro, Gloria Pastore, Ivan Piano, Walter Picardi, Sebastiano Deva, Oreste Pipolo, Raffo, Clara Rezzuti, Emilio Rizzo, Roxy in the Box, Antonio Serrapica, Franco Silvestro, Sound Barrier, Vincenzo Starnone, Tony Stefanucci,Paula Sunday, Enrico Tomaselli
Curatori:
Vittorio Sgarbi
Patrocini:
del Comune di Casoria Assessorato alla Cultura. Iniziativa promossa dal PADIGLIONE ITALIA

ALLA 54. BIENNALE DI VENEZIA

per il 150° dell’Unità d’Italia

Note:
con il coordinamento di Antonio Manfredi

Dal 28 settembre (dalle ore 19.00) Casoria ospita l’iniziativa speciale del Padiglione Italia CAMPANIA SENSES al CAM, il museo di arte contemporanea che per l’occasione presenta l’evento con un titolo, unico caso tra le regioni, Campania Senses, a cura di Vittorio Sgarbi con il coordinamento di Antonio Manfredi e il patrocinio del Comune di Casoria. Il nome della manifestazione è da supporto alla scelta di distinzione delle espressioni artistiche presentate, la sensorialità è infatti alla base dell’evento del CAM che vede coinvolti gli artisti campani con performance, installazioni, video, sound art, danza e fotografia. L’humus territoriale ha dato vita ad opere che affrontano tematiche incisive e taglienti come il fascismo, il nazismo, il ruolo della donna, il sesso, la religione, la politica, la camorra e l’immigrazione. Problematiche che il CAM ha preso in analisi in più di una mostra e che rendono questo museo fuori dai convenzionali circuiti dell’arte. Anche per questo motivo Campania Senses è l’alternativa. La presenza di innumerevoli installazioni rende Campania Senses un evento frizzante e coinvolgente. Il soggetto principale delle opere è il fruitore, tutta la mostra è costruita per sollecitare la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro artistico: senza il fruitore, Campania Senses non esiste. Renato Barisani, uno dei maggiori maestri dell’arte napoletana, scomparso recentemente, aveva aderito a CAMPANIA SENSES. In mostra l’opera che l’artista aveva scelto per l’evento e un omaggio video di Tony Stefanucci e del figlio Fabio Barisani.
Il 30 settembre apre le porte all’iniziativa speciale del Padiglione Italia l’ex tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano con una ricca selezione di artisti visivi.

ELENCO ARTISTI BIENNALE CAMPANIA SENSES CAM CASORIAAfterall (Silvia Viola e Enzo Esposito), Renato Barisani, Betty Bee, Angela Barretta, Giovanni Calemma, Antonio De Filippis, Giuseppe De Marco, Giuseppe Desiato, Nicola Di Caprio/Superteste (special guest: Y Liver from Paris), Di Guida & Vargas, Peppe Esposito, Bruno Estevan, Eugenio Giliberti, Iabo, Rosaria Iazzetta, Barbara La Ragione, Pietro Lista, Lello Lopez, Antonello Matarazzo, Gianni Molaro, Giacomo Montanaro, Gloria Pastore, Ivan Piano, Walter Picardi/Sebastiano Deva, Oreste Pipolo, Raffo, Clara Rezzuti, Emilio Rizzo, Roxy in the Box, Antonio Serrapica, Franco Silvestro, Sound Barrier, Vincenzo Starnone, Tony Stefanucci, Paula Sunday, Enrico Tomaselli.


lunedì 19 settembre 2011

Michele Giocoli - De rebus quae manent

Sarconi (PZ) - dal 19 al 25 settembre 2011
Michele Giocoli - De rebus quae manent

SALA CANONICA
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"D. R. Q. P.” nasce come un esperimento su parte del ciclo artistico di Michele Giocoli, quello più recente, che lo ha portato dalla semplice bidimensionalità pittorica ad una sorta di bassorilievo. Ricercatore di forme, macchie, luci e ombre l’artista ha nella sua attività dei punti, anzi degli oggetti che appaiono come simbolici o fondanti della sua quotidiana ricerca del bello, oggetti che permangono

vernissage: 19 settembre 2011. ore 18.30
autori: Michele Giocoli
genere: arte contemporanea, personale
email: lgiocoli@hotmail.it


De rebus quae manent di Michele Giocoli
19-25 Settembre 2011

C/o Sala Canonica di Sarconi

Vernissage: 19 Settembre 2011, Ore 18.30



Catalogo on-line

http://issuu.com/giocoli/docs/giocoli




La mostra “De rebus quae manent” dell’artista Michele Giocoli, partita con successo da Montemurro il 17 luglio 2011, si sposta domani 19 Settembre a Sarconi presso la sala Canonica.

L'orario di apertura é fissato alle 18.30 alla presenza dell'artista, rimarrà a Sarconi sino al 25 Settembre. L'evento rientra nel progetto “Un Caffè Letterario itinerante per la Val d’Agri”, inaugurato il 25 marzo 2011 a Spinoso.






“D. R. Q. P.” nasce come un esperimento su parte del ciclo artistico di Michele Giocoli, quello più recente, che lo ha portato dalla semplice bidimensionalità pittorica ad una sorta di bassorilievo. Ricercatore di forme, macchie, luci e ombre l’artista ha nella sua attività dei punti, anzi degli oggetti che appaiono come simbolici o fondanti della sua quotidiana ricerca del bello, oggetti che permangono. Attività questa sicuramente anacronistica, in fondo un esteta oggi ha più senso se applicato al mondo della moda e della comunicazione, che al mondo dell’arte contemporanea, però lo spirito di Michele Giocoli ha una soliditità e una voglia diversa, ma soprattutto una sua etica tutta classica. La sua attività artistica é fatta di azioni quotidiane, ripetute nel tempo che poco a poco portano alla luce nuove visioni che dalla pittura giungono alla scultura, per poi arrivare sino all’antica pratica dell’intarsio, che rivisitato nella tecnica contemporanea al posto del legno e dei suoi colori delicati, diventa in plexiglass con toni forti e contrastanti. “De rebus quae permanent” é per una parte un richiamo al fare arte di prima mano, fatta di sapienza quasi artigianale e per l’altra é un modo per rafforzare le idee quasi pure che Giocoli individua nelle forme concentriche e calcolate, come quello di un filo raggomitolato meccanicamente o di una pigna cosí precisa nelle sue armoniose geometrie. All’interno di questa ricerca artistica lo stesso titolo in latino della mostra é un obbligo, un modo per chiarire ancora una volta un gioco di formule sedimentate nella pratica artistica che nonostante il loro costante e lento variare, permangono sempre diversi, ma costantemente presenti.

venerdì 2 settembre 2011

Venite…venite!

Napoli - dal 3 al 18 settembre 2011
Venite…venite!

CHIESA DI SANTA MARIA DELLE PERICLITANTI
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Salita Pontecorvo 39 (80135)
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Eventi in corso nei dintorni

Venite…venite!...a visitare le bellezze. Venite…venite!...a sentire il calore della gente. Venite…venite!...vi accoglieremo a braccia aperte. Venite…venite!...a vedere l’ arte. Il titolo della mostra vuole essere una riflessione sulla condizione attuale in cui versa la città di Napoli, con le sue strade sommerse dai rifiuti e violentata nell’ intimo dopo essere stata una delle mete del Grand Tour. Ma Napoli non è soltanto questo, c’ è un’ altra faccia della città che poco viene raccontata dai media, una città fatta di “gente” calorosa, di passione, di tradizione, di infinite bellezze paesaggistiche ed artistiche, di ottima cucina e quant’ altro possa essere ben gradito a chi cerca una commistione di cultura e magia. Nel senso più ampio questa mostra vuole anche essere un campanello per le istituzioni, affinché le terre, ovunque esse siano, non subiscano più tali violenze, siano rifiuti o scarichi di fabbriche. E proprio l’ arte in questo è un grande veicolo di comunicazione, in tutte le sue sfaccettature. Napoli accoglie, come sempre, gli artisti provenienti da qualsiasi parte del mondo e con qualsiasi espressione essi operino, perché cade, ma poi si rialza.
orario: 9.30 / 16.30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 3 settembre 2011. h 17.00
catalogo: in galleria. a cura di Nicholas Tolosa
curatori: Roberto Esposito, Nicholas Tolosa
autori: Marika De Luca, Roberto Esposito, Beniamino Fabiano, Pasqualino Festa, Liuba Gabriele, Concetta Gioia,Davide Perella, Domenico Poggi, Andrea Sala, Nicholas Tolosa
telefono evento: +39 3338065981
genere: arte contemporanea, collettiva
email: accademiadeipartenopei@gmail.com



sabato 28 maggio 2011

Stefania Salti - Sembianze Traverse. Sotto la corteccia c’è la pelle che ride

Napoli - dal 27 maggio al 14 giugno 2011
Stefania Salti - Sembianze Traverse. Sotto la corteccia c’è la pelle che ride

STUDIO D'ARTE LE MUSE
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Via Toledo 272 (80134)
+39 0816583303 , +39 3408222584
studiolemuse@gmail.com
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Eventi in corso nei dintorni

Le opere di Stefania Salti sono frutto di un viaggio lungo una vita con passaggi temporali oltre che stilistici, attraverso una materia che da densa e corpulenta nei dipinti, si trasforma in elemento impalpabile e rarefatto negli acquerelli.
orario: da lunedì a venerdì dalle 17 alle 20
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 27 maggio 2011. ore 18.30
curatori: Maria Antonietta Roselli, Joanna Irena Wrobel
autori: Stefania Salti
note: presentazione: Lucia De Cristofaro
genere: arte contemporanea, personale



La prima personale dell’ artista ravennate Stefania Salti presso lo Studio d’ Arte LE MUSE di Napoli, si inaugurerà venerdì 27 maggio, ore 18.30, con la presentazione di Lucia De Cristofaro, giornalista e direttore del mensile Albatros Magazine. La mostra sarà visitabile fino al 14 giugno 2011.
Le opere di Stefania Salti, artista poliedrica e cittadina del mondo, sono frutto di un viaggio lungo una vita, alla continua ricerca di un’ arte incentrata sulle molteplici possibilità espressive dei mezzi adoperati, con passaggi temporali oltre che stilistici, attraverso una materia che da densa e corpulenta nei dipinti, si trasforma in elemento impalpabile e rarefatto negli acquerelli.
La Salti, da sempre attratta dal mutare della natura, instaura un saldo contatto / dialogo con l’ ambiente circostante, traducendo le proprie emozioni in paesaggi interiori dove addentrarsi poco alla volta, assaporando lentamente le sfumature straordinarie, le superfici tridimensionali e scabrose, la materia densa ed elaborata. Le opere dall’atmosfera rarefatta e sospesa, invitano alla riflessione e alla lettura approfondita. Inestricabili grovigli di segni pittorici, fanno scorgere ed intuire un universo magico e sconosciuto. Un mondo misterioso, nel quale perdersi, per ritrovare le nuove realtà e le nuove sensazioni. Un percorso di ricerca orientato a cogliere dietro all’ aspetto abituale e reale la sostanza poetica con risultati di autentica originalità.
Il critico Alessandro Sibilia scrive dell’artista: “Quella della Salti è una forma di semi-astrazione lirica, volendo sottolineare con questo la presenza nelle tele di ingredienti che pur nell’assenza della figura, riconducono inevitabilmente ad orizzonti e scenari a carattere naturale: sono paesaggi, frammenti di natura trattatati con una sostanza che a sua volta esalta ancora di più il carattere terroso od aereo delle immagini.
La visione paesaggistica dell’artista si sta spingendo a rintracciare dentro di sé, piuttosto che fuori, quegli ingredienti che vanno infine a comporre la veduta.
In un certo senso la sensibilità della Salti rintraccia nei propri dubbi ed emozioni lo scatenarsi di quegli elementi naturali da cui è sempre stata attratta, traducendoli così in paesaggi dell’animo o stati atmosferici interiori. L’opera è in questo modo il punto di incontro dell’osservazione sia fenomenica che psicologica della realtà.”
( CAJO )


sabato 14 maggio 2011

Architetti in Arte edizione 2011

Lecce - dal 14 al 19 maggio 2011
Architetti in Arte edizione 2011

CASTELLO CARLO V
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Viale Xxv Luglio (73100)
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Eventi in corso nei dintorni

L’Associazione “Architetti in Arte”, rivolta alla conoscenza del patrimonio individuale degli architetti che si applicano nelle arti visive, presenta all’attenzione del pubblico, per il secondo anno consecutivo dalla nascita, un nutrito gruppo di professionisti impegnato in pittura, fotografia e design
orario: mattina 9.00-13.00, pomeriggio 16,30-19,00
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 14 maggio 2011. h 19
catalogo: Editore Associazione Architetti in Arte, Direttore Antonio Pellegrino, Redazione “Architetti in Arte
autori: Romano Alcide Rizzo, Antonio Bramato, Nunzio Caricato, Paolo Casicci, Sergio Catalano, Pietro Centonze,Laura Cera, Luigi Chiriacò, Fabiana Cicirillo, Marcello Congedo, Salvatore Coroneo, Carpentieri e Architetti, Nicola Elia, Angelica Foscarini, Gianni Francia, Antonio Galati,Lorenzo Gemma, Fabrizio Ghio, Daniele Giordano, Antonio Giuppa, Paola Ianni, Silvana Inguscio, Stefano Leopizzi,Guido Lommi, Eugenia Minerva, Mauro Mogetti, Clorinda Pagano, Michele Pagano/Maria Forleo/Elena Rizzo, Antonio Pellegrino, Dario Russo, Gianluigi Russo, Alessio Sacquegna,Giovanni Scanderebech, Silvia Scoditti/Patrizia Marzo/Ada Mazzei, Luana Selmi, Gianna Spirito, Dedalo Studio, Piero Surdo, Toto Tommasi, Gianluca Vetrugno
telefono evento: +39 3477246249
note: Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Ordine Architetti PP&C di Lecce, Accademia di BB AA di Lecce
genere: architettura, collettiva
email: anpelle@yahoo.it




Nicola Liberatore - Narrazioni

Monopoli (BA) - dal 14 maggio all'undici giugno 2011
Nicola Liberatore - Narrazioni

GALLERIA SPAZIOSEI
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Via Sant'Anna 6 (70043)
+39 080802903 , +39 3396162515
spaziosei@alice.it
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Eventi in corso nei dintorni

Opere ricche di narrazione e sorprese metaforiche, che consentono la lettura del rapporto fra la soggettività, la storia, il tempo.
orario: da martedì a sabato ore 17.30- 21.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 14 maggio 2011. ore 19.30
catalogo: in galleria.
curatori: Mina Tarantino
autori: Nicola Liberatore
patrocini: Regione Puglia
Città di Monopoli
genere: arte contemporanea, personale


Sabato 14 maggio 2011, alle ore 19.30, negli spazi espositivi della Galleria SPAZIOSEI di Monopoli, sarà inaugurata la mostra personale “narrazioni” del Maestro Nicola LIBERATORE, a cura di Mina TARANTINO.
Nicola LIBERATORE, nato a S. Marco in Lamis, sul Gargano, vive e lavora a Foggia.
Negli anni ’70 frequenta l’Accademia di Belle Arti e si abilita all’insegnamento in Disegno e Storia dell’Arte; dal 1984 è tra gli artisti del Laboratorio Artivisive di Foggia e collabora alle iniziative di Spazio55 -arte contemporanea- di Foggia.
La sua attività espositiva, iniziata nel 1979 e sviluppatasi attraverso itinerari svolti da Nord a Sud, ha fatto sì che la sua arte fosse conosciuta in tutto il territorio nazionale, riscuotendo un costante e crescente apprezzamento da parte della critica più raffinata. Numerose sono le sue opere che figurano in musei e collezioni pubbliche e private.
La mostra “narrazioni” presenta opere che, come racconta lo stesso Liberatore, sono «ottenute per interazione, per stratificazione, per strappi di fragili reperti estratti dalla memoria che si articolano intorno alla riflessione sul tempo e sulla “ricerca di una spiritualità più ampia per il nostro lacerato presente”. Reperti che restituiscono altri significati al mio percorso espressivo come “arte della crisi/crisi dell’uomo”. “Confeziono” opere ricche di narrazione e sorprese metaforiche, che consentono la lettura del rapporto fra la soggettività, la storia, il tempo. Dalla stratificazione di stoffe, merletti, carte, dalla materia slabbrata e tra pastosità cromatiche di pigmenti, emergono segni, reperti, scritture, sindoni, “ sembianze di donne e madonne, sante e regine”, icone minimali avvolte da garze e veli, che rendono le opere enigmatiche, impalpabili e introspettive e che solo la memoria può custodire ben oltre lo scorrere del tempo».
Santa FIZZAROTTI SELVAGGI, critico d’arte, scrive di lui in catalogo: «Nicola Liberatore ritrova l’antica dignità della parola pittorica ponendo in scena il senso del mistero che accompagna la storia dell’umanità. La questione delle origini ritrova le sue radici nel percorso di questo sentiero.
Nella notte dei tempi forse l'emozione divenne gesto, il gesto si tramutò in suono, il suono si trasformò in parola e musica. Nacque il segno che generò la scrittura. I graffiti sulle pareti delle grotte di Altamira o Porto Badisco, come in altri luoghi del nostro pianeta, sono la rappresentazione del desiderio di lasciare traccia di sé nel mondo.
Noi pensiamo per immagini che volta per volta si fanno linguaggio condivisibile delle arti. Ritrovare la memoria, in questo caso, significa riscoprire quella terra lontana, tutto ciò che è stato, le prime sensazioni, le prime percezioni di una realtà Altra i cui confini sono sfuggenti e indefinibili.
Non a caso Nicola Liberatore afferma che ci restituisce attraverso le sue Opere: “fragili reperti estratti dalla memoria che si articolano intorno alla riflessione sul tempo e sulla “ricerca di una spiritualità più ampia per il nostro lacerato presente”.


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