sabato 26 novembre 2011

Antonio Nocera

Napoli - dal 26 novembre 2011 al 15 gennaio 2012
Antonio Nocera


THE APARTMENT
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Vico Belledonne A Chiaia 6 (80121)
info@theartapartment.com
www.theartapartment.com
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Eventi in corso nei dintorni

Il Grande Viaggio comincia con il Primo Volo o con una barca vuota e passa sempre per la Solitudine.Perchè occorre staccarsi dal nido per volare lontano e compiere il proprio destino.Come fece Ulisse e come tutti gli eroi quotidiani.
orario: da mercoledì a venerdì ore 16.30-19.30 o su appuntamento
sabato su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: free admittance
vernissage: 26 novembre 2011. ore 19
curatori: the apartment
autori: Antonio Nocera
genere: arte contemporanea, personale


comunicato stampa
Le sculture, i dipinti e le installazioni esposti nella Mostra fanno parte del nuovo ciclo di opere dell' artista Oltre il mare e rimandano in modo poetico al tema mitico, e oggi più che mai attuale, dell'incontro dell'uomo con il mare alla ricerca di una nuova dimensione di vita e /o della terra promessa.
Una barca di carta arrugginita nel mare scuro della notte, un uccellino che giace in solitudine su un filo elettrico a pochi passi dal nido, mentre altri maestosi uccelli spiccano il volo e comincia il suo viaggio una barca di ferro......
“Occorre staccarsi dal nido per volare lontano e compiere il proprio destino” (Louis Godart)

Oltre il mare è anche il titolo dell'installazione di Antonio Nocera presente sull'Esplanade del Grimaldi Forum di Monaco: una grande barca, realizzata in ferro, vetro di murano e bronzo, “approdata” ad ottobre, su invito dell'ambasciatore italiano a Monaco al maestro Nocera , in occasione del mese della cultura italiana. L'esposizione dell'opera è stata inaugurata da S.A.R. Carolina di Hannover, che ha apprezzato con sincera cordialità il lavoro dell'artista italiano.

Tra le installazioni del Maestro esposte nella galleria The apartment: un'opera inedita realizzata in vetri di Murano, bianco azzurro e blu, che simboleggia il mare, su cui “navigherà” il trittico Solitudine , una tela di tre metri per due, sulla quale si staglia una barca di carta arrugginita, sola nel mare della notte, in contrasto con la trasparenza del supporto in vetro.

Tra le opere di scultura, saranno presenti Primo Volo e Sosta che hanno come soggetto uccellini, metafore della fragilità dell'essere umano, in materiale bronzo policromo, appoggiati su fili elettrici, vicini ad autentici isolatori di energia, in disuso dell'Enel.

Arricchiscono la mostra trentasei acquerelli dai colori delicati che rappresentano uccellini, da soli o in coppia, poggiati su carte, nelle quali si intravedono brandelli di antiche lettere d'amore.

Tra le tele realizzate con tecnica mista Il grande viaggio, una filiera di uccellini in volo sullo sfondo blu notte della grande tela.

Due splendidi libri, dipinti a mano dall'Artista su carte antiche di pregevole fattura, che contengono cinquantotto acquerelli sul tema degli uccelli declinato in varie modalità, potranno essere sfogliati e ammirati.




venerdì 21 ottobre 2011

Roberto Sanchez - 4+4. Quattro opere e quattro poesie d’arte

Napoli - dal 21 ottobre al 21 novembre 2011
Roberto Sanchez - 4+4. Quattro opere e quattro poesie d’arte


MUSEO MINIMO
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Via Detta San Vincenzo 3 (80125)
+39 081621170 , +39 081621170 (fax)
museominimo@virgilio.it
www.museominimo.it
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Eventi in corso nei dintorni

Personale di "sintesi" con solo quattro opere della recente produzione di Roberto Sanchez e quattro poesie sulla metafora del fare arte.
orario: lunedì, mercoledì ore 15-18 / martedì, giovedì e venerdì 9-12 / o appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 21 ottobre 2011. ore 18
catalogo: in galleria.
curatori: Carolina Mantellini
autori: Roberto Sanchez
genere: arte contemporanea, personale


L’enigma numerico del titolo è presto svelato: quattro opere pittoriche e quattro poesie dello stesso autore, Roberto Sanchez. Un piccolo numero di tele di medie dimensioni ma che, come è successo altre volte, corrisponde alla vocazione del Museo Minimo di presentare poche o pochissime opere di un’artista selezionate sapientemente per dare al pubblico il meglio di una produzione. Le poesie, tutte nell’ambito della metafora arte-vita, sono state presentate al “Poesy Pavilion”, evento collaterale dell’ultima Biennale di Venezia e inserito nella “My Biennale Guide Art 2011”. Queste poesie sono state lette in pubblico dall’attore Gianni Moi il 4 e 5 giugno insieme a quelle di altri artisti internazionali e documentate in video al Vernissage della mostra al M.M.
Tornando alla produzione di Sanchez, come incisivamente ha scritto Ada Patrizia Fiorillo, anni fa, nella presentazione alla monografia dell’artista: “…Nel vortice ruotante di simultanee visioni scomposte nella riduzione analitica degli effetti cromatici, Roberto Sanchez dà libero sfogo ai sentimenti, ricalcando il campo, teatro del quotidiano, di pause temporali, frazioni di suoni, attimi di vita, E’ il profondo senso dell’esistere, segnale di una passionalità vibrante, di un’emotività accecante che egli stempera nella magia luministica di queste trame”.
Avere di fronte le opere e le poesie comunica certamente emozioni forti per l’effetto volano dei rimandi reciproci e una lettura intima di quello che è il lavoro, difficile ma appasionante, dell’artista.
Carolina Mantellini


Magma

Bacoli (NA) - dal 21 ottobre al 19 novembre 2011
Magma

PARCO VANVITELLIANO DEL FUSARO
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(80070)
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Eventi in corso nei dintorni

Presso la Casina Vanvitelliana del Fusaro, la mostra inaugura Art Explosion

biglietti: free admittance
vernissage: 21 ottobre 2011. ore 18.30
curatori: Alessandro Mantovani
autori: Kayone, Borrelli, Flycat, Gattonero, Kase, Koso, Led,Leo, Maxgatto, Pogliaghi, Raffo, Slork, Tawa
genere: giovane arte, collettiva
email: comunicazione@artexplosion.it
web: www.artexplosion.it


La Regione Campania finanzia la Street Art _”Magma” inaugura Art Explosion: l’arte si
racconta nei Campi flegrei

La Street Art non ha nulla a che fare con il vandalismo. È piuttosto arte pura contemporanea.
Illuminati da questo concetto, i Sindaci dei Comuni di Monte di Procida, Bacoli e Pozzuoli hanno
inserito l’innovativa Street Art all’interno della rassegna “Art explosion: l’arte si racconta nei
Campi flegrei”, finanziata dalla Regione Campania con Fondi FESR 2007-2013.
Fondi europei, dunque, per dar vita d una poderosa manifestazione ch includesse, al suo interno, la
Street Art, ormai nell’Olimpo dell’arte riconosciuta e affermata.
Ad aprire la manifestazione, in programma dal 21 ottobre all’11 dicembre 2011, sarà proprio il
vernissage della mostra di street art “Magma” curata da Alessandro Mantovani, vernissage aperto a
tutti e previsto per le ore 18.30 di venerdì 21 ottobre presso la Casina Vanvitelliana del Fusaro, nel
Comune di Bacoli.
Borrelli, Flycat, Gattonero, KayOne, Kase, Koso, Led, Leo, Maxgatto, Pogliaghi, Raffo, Slork,
Tawa i 13 artisti selezionati per “Magma” da Stradedarts, associazione culturale che rappresenta
i migliori writers italiani che dalla strada hanno deciso di continuare il loro percorso artistico su
tela. Gli artisti coinvolti, 8 provenienti dalla Lombardia e 5 da Napoli, esporranno 30 tele atte a
rappresentare il fenomeno affascinante e al contempo distruttivo di un’eruzione vulcanica, elemento
che ben si combina alle caratteristiche geomorfiche della zona che ospiterà la mostra. I Campi
Flegrei, infatti, sono una vasta area di origine vulcanica, situata a nord-ovest di Napoli. Gli artisti
di Stradedarts si cimenteranno nel rappresentare tali scenari e miti, ciascuno attraverso il suo stile,
dando vita ad una serie di opere dedicate alle tematiche sin qui descritte.
La mostra sarà aperta fino al 19 Novembre ad ingresso libero.
Per promuovere i Campi flegrei, il progetto "Magma" prevede inoltre tre live performance,
nel corso delle quali 15 writers, 5 per ogni appuntamento, dipingeranno dal vivo in luoghi
archeologicamente significativi per i Campi Flegrei: il 22 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30 presso
la Necropoli di Cappella di Monte di Procida, un mausoleo funerario di epoca tardo-repubblicana;
il 23 Ottobre, dalle ore 11.30 alle 13.30 presso il Macellum di Pozzuoli, il monumento più
straordinario di tutta la regione flegrea poiché per secoli è stato utilizzato per la misurazione del
fenomeno del bradisismo; il 20 Novembre, dalle 11.30 alle 13.30 presso il Tempio di Diana di
Bacoli, la più grande delle cupole baiane dall'architettura singolare.
Una sezione di Art Explosion è stata dedicata interamente alla Street Art, ormai affermata forma
d’arte a tutti gli effetti. In quest’ottica è nato il concorso “Yes We Street!”, destinato ai giovani
campani amanti del postgraffitismo, per offrire un’occasione agli aspiranti artisti del territorio. Art
Explosion, progetto gestito dalla T&C Company di Monte di Procida, ospiterà nei Campi flegrei
inoltre, dal 18 al 22 novembre, giovani amanti dell’arte provenienti da tutta Italia che andranno a
formare la giuria giovani del concorso e parteciperanno agli eventi in calendario.
Per info www.artexplosion.it.



giovedì 20 ottobre 2011

Emanuele Barbagallo - Asfalti 2010-2011




Benevento - dal 20 ottobre al 19 novembre 2011
Emanuele Barbagallo - Asfalti 2010-2011

PALAZZO PAOLO V
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Corso Giuseppe Garibaldi (82100)
+39 0824772516
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Eventi in corso nei dintorni


Le opere materiche di grandi dimensioni contengono il salto che porta, dalle stesure di peci e catrami dell’asfalto cittadino, al cielo che si stende come coltre infinita

biglietti: free admittance
vernissage: 20 ottobre 2011. ore 18
curatori: Giovanna dalla Chiesa
autori: Emanuele Barbagallo
genere: arte contemporanea, personale
email: emanuele.barbagallo@hotmail.it
web: www.emanuelebarbagallo.it

Asfalti 2010-2011

Mostra personale del maestro Emanuele Barbagallo



Palazzo Paolo V dal 20 ottobre al 19 Novembre 2011

Benevento C.so Giuseppe Garibaldi (82100)

Innaugurazione giovedì 20 ottobre ore 18:00



Nella Mostra viene presentato in anteprima il lavoro del giovane artista romano.

Le opere materiche di grandi dimensioni contengono il salto che porta, dalle stesure di peci e catrami dell’asfalto cittadino, al cielo che si stende come coltre infinita.

Questi asfalti di Emanuele Barbagallo giocano sulla doppia polarità , sgusciando fuori dalla frontalità tradizionale con cui si affronta la tela, sia nell’ attitudine che, per tradizione, ci pone in ascolto dinnanzi ad essa, attendendo che sia lei a fare il primo passo verso di noi, come, all’ opposto, in quella che ci suggerisce l’affondo in un “oltre”, un “aldilà” predisponendosi, invece, molto più umilmente, ad “una raccolta di dati” a incontri e “incidenti di percorso”, destinati a segnare il cammino sulla base di un attenzione che pone l’accento su una disposizione d’animo verso il “ricercare”, piuttosto che a una condizione prestabilita da secoli di tradizione.



Curatrice G. dalla Chiesa



Info sul sito www.emanuelebarbagallo.it


venerdì 30 settembre 2011

DINAMISMO 26 di PETRUCCI


Giovedì 6 ottobre - ore 18.30

DINAMISMO 26 di PETRUCCI SELEZIONATA PER LA COLLETTIVA


www.pasqualepetrucci.it





giovedì 29 settembre 2011

Paolo Maggis

Napoli - dal 29 settembre al 10 novembre 2011
Paolo Maggis

THE APARTMENT
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Vico Belledonne A Chiaia 6 (80121)
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Eventi in corso nei dintorni

La galleria the Apartment contemporary art è lieta di annunciare la prima personale a Napoli di Paolo Maggis, in concomitanza con la presentazione ufficiale del libro "Paolo Maggis" di Carlo Cambi Editore sui 10 anni di lavoro (2000-2010).
orario: Me/Ven 17.00-19.30, Sabato su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)
vernissage: 29 settembre 2011. ore 19
editore: CARLO CAMBI
ufficio stampa: Barbara Migliardi
barbaramigliardi@hotmail.com
Tel.3388445238
curatori: Claudia Cosmo
autori: Paolo Maggis
genere: arte contemporanea, personale


La galleria the Apartment contemporary art è lieta di annunciare la prima personale a Napoli di Paolo Maggis, in concomitanza con la presentazione ufficiale del libro "Paolo Maggis" di Carlo Cambi Editore sui 10 anni di lavoro (2000-2010).

La mostra è a cura di Claudia Cosmo, giovane curatrice indipendente tedesca, di origini napoletane, che conduce con successo il programma radiofonico di arte e cultura presso la radio 1 Live di Colonia, Germania.

I Testi critici in catalogo sono in lingua originale : spagnolo, tedesco, italiano, con traduzioni in inglese.
Autori dei testi: Claudia Cosmo, curatrice della mostra, Marco Meneguzzo, Critico, Curatore e Docente di Storia dell'Arte Contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, Luca Doninelli , scrittore italiano, Aurelio Picca, scrittore e poeta italiano, e con un’intervista di Eleonor Solano, intervistatrice e giornalista del Barcelona Work Box-Barcelona.

Durante la presentazione del libro è prevista una lettura pubblica di Aurelio Picca: il noto romanziere, già vincitore del premio Alberto Moravia e Grinzane Cavour, attualmente in libreria con la “Fortuna è nostra” di Rizzoli, leggerà il Testo “Sarà Alì”, scritto per il catalogo di Paolo Maggis.


Alcune persone cambiano la vita delle persone, alcuni quadri rappresentano passaggi fondamentali nella vita di un artista: è la visione di Paolo Maggis, l’artista che con Small Town Boy è attualmente nel Padiglione Italiano della 54º Biennale di Venezia per la Regione Lombardia e che per la prima volta, da quando ha cominciato a dipingere, mette insieme i suoi lavori più “forti” degli ultimi 10 anni in un unico catalogo dal titolo "Paolo Maggis" e in un’unica mostra personale a Napoli, che inaugura il 29 settembre nella galleria the Apartment.
Opere “forti” perché rappresentano fasi di cambiamento e presa di coscienza, sia stilistica che umana; opere della lotta e dell’equilibrio, opere dove pittura e vita, immagine e linguaggio, vita e morte, si intersecano senza più distinzione.

“Sono i quadri che più di tutti mi hanno fatto fare dei passi in avanti, rappresentano dei passaggi, anche duri, che mi hanno cambiato la vita e il modo di fare arte”, spiega l’artista.

Milanese e poco più che trentenne, Paolo Maggis è già riconosciuto tra i maggiori talenti artistici europei. Ha esposto in diverse gallerie e musei di tutto il mondo, a partire da Berlino e Barcellona, due città diversissime in cui rispettivamente ha vissuto e vive attualmente. I suoi lavori sono stati in mostra in spazi pubblici e gallerie private in Italia, Spagna, Germania, Stati Uniti, China, Corea.

La personale di Paolo Maggis che passa in rassegna tutto il suo percorso stilistico e umano degli ultimi 10 anni sarà a Napoli, nella galleria the Apartment: tante le opere in esposizione che ritraggono i mille volti del genere umano, con le sue mille contraddizioni e sfaccettature, umanità tutta che l’artista dimostra di conoscere a fondo e di cui non poterne fare a meno.

In “Epilogue” il volto di un adulto è accarezzato da due mani paterne, quasi a voler compiere un atto di battesimo, di protezione, di un adulto verso un altro adulto; in “About a dream” vi è il desiderio incompiuto di un uomo che guarda il mare al di là di un cancello; in “Bath” vi sono due uomini in un bagno turco simile ad un altare sacrificale; nei ritratti e nelle tante opere in mostra luci ed ombre si accavallano in una sinfonia che è vita e morte allo stesso tempo. L’inquietudine, il lato oscuro del genere umano, è sfumato, spennellato, sovrapposto, energico, incontrastato. Netto. Il nero non cela più la sua malinconia, la tristezza e la fragilità escono allo scoperto, il disadattamento, la vergogna , sono visibili sotto la luce. Perché il tutto è tutto, anche il brutto.

Una particolare attenzione merita l’installazione “Birth”, una sequenza di nove quadri che rappresentano la nascita di una piccola vita, dove l’utero materno è in realtà un cosmo, un cielo. L’idea dell’artista, che potrebbe definirsi anti-abortiva, è che ogni nuovo essere può cambiare il mondo, renderci migliori, diventare una stella, sia che si tratti di grandi poeti o musicisti che hanno fatto la storia , che di persone comuni. Ogni vita nasce dall’universo e noi , così piccoli, non siamo nessuno per poter fermare la grandezza di una stella.
Per “Birth”, inoltre, lo scrittore Aurelio Picca ha scritto un testo che leggerà a Napoli in esclusiva, durante la presentazione del catalogo : “(…)E perfetti si crea quando ci si smemora che il mondo dipinto libererà il catrame delle tenebre in agguato attorno. Dunque, Lucifero non passerà se lo strappetto di colore fa mulinare il nero e esso stesso navigherà e sguazzerà nello spazio della pancia come la terra, le lancette degli orologi, le ruote delle supercar. Proprio identico il tracciare ellissi e mulinare degli astri che lo spermatozoo è quasi pulcino e poi coniglio che non c’è tempo per capire come il vomitarello di colore al centro è già uomo(…)”.

La tecnica utilizzata da Paolo Maggis é quasi sempre olio su tela, ad eccezione di “Birth” , che é olio e resina su tavola. A livellotecnico-pittorico i quadri non nascono piú dalla giustapposizione di colore , bensí dalla stratificazione di vari "livelli" che tendono ad una lettura orizzontale.

“Il mio tentativo é di sintetizzare immagine e linguaggio in una forma di equilibrio instabile dove nessuno dei due livelli prevalga e lo sguardo passi dal soggetto alla pittura costantemente. L'altro elemento checerco di evidenziare é la circolazione di energia e movimento in una sorta di indefinitezza dell'immagine. Questo tipo di sintassi è il prodotto di dieci anni di ricerca e di lotta continua tra questi due elementi, forma e contenuto”, spiega Paolo Maggis.

Per la curatrice della mostra, Claudia Cosmo: "L'avventura visiva inizia quando si riesce a separare la pelle del soggetto e dello stato d'animo dalla pelle della pittura e della materia. Paolo Maggis vuole spezzare la catena che ci vincola ad un approccio percettivo strettamente figurativo, per andare oltre e farci entrare nell'essenza della pittura”. “La realtà delle azioni quotidiane e delle certezze-continua- si dissolve nella luce scintillante della bellezza compositiva della pittura. Paolo Maggis rivela una realtà diversa dalla pura forma. La bellezza si mostra attraverso l'astrattezza della pittura superando così lo spettatore e sfuggendo i limiti della materia e del soggetto."



Alessandro Papari - Blessed

Napoli - dal 29/09/2011 al 05/11/2011

CHANGING ROLE - MOVE OVER GALLERY

Via Chiatamone 26
+39 08119575958

Papari,è un artista che ha pienamente compreso il suo ruolo nella contemporaneità, sa incrociare le sensibilità collettive e le esigenze territoriali; il suo lavoro non è decontestualizzato e avulso dall’ambiente nel quale vive,ma in piena autonomia ne coglie le emergenze per elaborarle sul piano espressivo e offrire una risposta.

Giovedì 29 settembre 2011, dalle ore 18.30, presso la galleria CHANGING ROLE/Napoli, inaugura la mostra “Blessed”, prima personale di Alessandro Papari a cura di Guido Cabib.

La serie “Blessed”(Benedetti) ,nasce a seguito di un episodio accaduto a NAPOLI nel giugno 2009 in Piazza Garibaldi a cui l’artista è stato presente. Nel corso della notte un uomo di origine marocchina, si era arrampicato sulla statua di Garibaldi, a Napoli, e in più momenti ha minacciato di lanciarsi nel vuoto, allarmando la piazza. Un gesto motivato probabilmente dai disagi economici legati al suo lavoro, e che ha mandato in tilt uno dei luoghi più trafficati della città.

Papari,è un artista che ha pienamente compreso il suo ruolo nella contemporaneità, sa incrociare le sensibilità collettive e le esigenze territoriali; il suo lavoro non è decontestualizzato e avulso dall’ambiente nel quale vive,ma in piena autonomia ne coglie le emergenze per elaborarle sul piano espressivo e offrire una risposta.

Partendo da quell’episodio ,l’artista ci mostra un mondo che ,pur essendo per lo più conosciuto, viene recepito dalla collettività come un problema,un rifiuto, una mancata accettazione; con le sue opere,ci restituisce un mondo di disadattati,figli del disagio sociale del disagio mentale- spesso tra loro correlati- ricavandone una materia prima per agire sulle contraddizioni e i conflitti del nostro tempo.

Con il suo “bestiario dell’umanità del terzo millennio”,immigrati,ladri,scippatori,grafitari ecc, restituisce all’arte la sua vocazione all’irrappresentabile,rovesciando la logica della rappresentazione,non la sua messa in scena o la sua rappresentazione,non rappresenta l’invisibile ma lo presenta. Tale presentazione si manifesta mediante “apparizioni”, che per loro natura sono fugaci e corrispondono a un’idea dell’opera d’arte come evento, come dispositivo di innesco di un processo o di un viaggio nell’invisibile.

Con “Blessed”,l’artista discosta il velo e ci mostra la verità che i nostri occhi ,civilizzati,educati,ma oscurati da tanto fragore mediatico,non ci fanno vedere. I dannati , diventano quello che realmente sono :eroi, nuovi ribelli, rivoluzionari per necessità , per bisogno . La nostra civiltà non ha ancora compreso realmente ,il grande dono che ci è stato dato: il corpo per vivere , la terra per nutrirsi. Guardiamo i nostri simili ,meno felici, al massimo con occhi ,vergognosamente ,lucidi di falsa ed a volte compiacente pena; non entriamo in empatia con i nostri simili,non guardiamo oltre , perché ci spaventa. I disperati che reagiscono all’indigenza,anche con atti illegittimi,lo fanno perché non hanno alternative,devono sopravvivere.

Gli occhi di Alessandro Papari si nutrono di verità e ce la restituiscono senza mezzi termini,diretta ,infallibile e sprezzante.

Alessandro Papari nasce a Napoli nel 1971.Dopo gli studi di pittura all’Accademia di Belle Arti della sua città, inizia a esporre nel 1991. Nel 1998 la prima personale alla Galleria Spazio Arte di Napoli.Successivamente espone in personali ed in collettive in Italia ed all’estero , in spazi pubblici e privati.Vince nel 2002 il Premio Morlotti .Vive e lavora a Napoli



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