venerdì 22 marzo 2013

Giacomo Montanaro - Parete lavica

Parete Lavica,2008 acidi a graffi su carta fotografica 280x360cm

Ercolano (NA) - dal 23 marzo al 6 aprile 2013
Giacomo Montanaro - Parete lavica

MAV - MUSEO ARCHEOLOGICO VIRTUALE
Via IV Novembre (80056)
+39 08119806511
info@museomav.com
www.museomav.com


L’autore porta al perfezionamento l’Action-Painting ovvero: pittura d’azione, pittura gestuale, traslata però su un piano più decisamente figurativo. È una pittura dal gesto libero, estemporaneo, nella quale tutto il corpo dell’artista viene coinvolto durante la realizzazione, usando una tecnica inconsueta
orario: dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.30 Lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: 23 marzo 2013. ore 18
ufficio stampa: k.vicinanza@tiscali.it
curatori: Giovanni Cardone
autori: Giacomo Montanaro
genere: arte contemporanea, personale


comunicato stampa 
Il MAV, struttura museale di Ercolano,all’avanguardia per tecnologia e sperimentazione è lieta di ospitare la mostra personale dell’artista Giacomo Montanaro.
Saranno esposte dieci opere grafiche ed una istallazione che descrivono ampiamente il percorso artistico di “PARETE LAVICA”, di Giacomo Montanaro, a cura di Giovanni Cardone che dice: “L’autore porta al perfezionamento l’Action-Painting ovvero: pittura d’azione, pittura gestuale, traslata però su un piano più decisamente figurativo. È una pittura dal gesto libero, estemporaneo, nella quale tutto il corpo dell’artista viene coinvolto durante la realizzazione, usando una tecnica inconsueta. L’esecuzione è affidata non solo alla gestualità del braccio, ma è una vera e propria azione scenica, dove l’arte si unisce alla drammatizzazione del corpo dell’artista che, con spruzzi di acido, lascia fluire la forma, non sulla “tela” ma sulla carta fotografica, dove le forme si affastellano in maniera caotica. Con l’uso contemporaneo di precisione ed istinto, l’artista da vita a forme visive che esprimono pienamente l’atto fisico con cui sono create. La magia diventa unica durante le performance, quando anche lo spettatore è fisicamente coinvolto nell’esecuzione dell’opera e vede qualcosa che gli appartiene, seppure entro uno spazio-tempo limitato: è l’ingresso osmotico in un’ARTE NUOVA. All’occhio dello spettatore profano sembra un intreccio irrazionale ed informale, frutto di un lavoro mentale e gestuale. L’artista tende sempre a celare il proprio inconscio, nascondendolo nelle opere che esegue; ma assistere ad una performance di Giacomo Montanaro è quasi guardare il suo spirito che si contorce, riuscendo a coinvolgere anche i sensi di chi lo osserva operare: ma, pur coinvolgendo, in quel momento l’arte diventa espressione di un soggettivismo esasperato, dove la carta fotografica diventa il tramite fra materia e i desideri inespressi dell’artista”.
La mostra sarà inaugurata sabato 23 marzo alle 18.00 presso il Mav – Museo Archeologico Virtuale, in collaborazione con l’Istituto d’Arte e Cultura Vesuviana, la Galleria “Il ritrovo di Rob Shazar” e con la partecipazione della Pro Loco di Torre del Greco. Interverranno:
- il Direttore del MAV - Dott. Ciro Cacciola
- Dott.ssa Maria Vitiello, Cultrice della Materia presso la Cattedra di Psicologia Generale, Università Federico II di Napoli
- Dott.ssa Graziella Falcetta, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
- Dott.ssa Rosanna Rivas, scrittrice, poetessa, giornalista
- Dott. Francesco Piccolo Responsabile Nazionale Associazione Fare Italia
- Associazione Arcobaleno della Vita, Sig. Antonio Pacilio, Presidente della Pro Loco di Torre del Greco.

NOTIZIE UTILI
MAV Museo Archeologico Virtuale Via IV Novembre 44 Ercolano Napoli
Info: 081 19806511
La mostra è visitabile tutti giorni dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.30 Lunedì chiuso
Ufficio Stampa: Carmen Vicinanza tel. 0810787815 mob. 3337265294 mail: k.vicinanza@tiscali.it





Giustino De Santis


Cremona - dal 24 marzo al 6 aprile 2013
Giustino De Santis

GALLERIA IMMAGINI SPAZIO ARTE
Via Eugenio Beltrami 9b (26100)
+39 0372422409 , +39 0372422409 (fax)
info@arteimmagini.it
www.arteimmagini.it
"Giustino De Santis impone il suo stile con energia e il simbolismo misurato e piano che ivi riscontriamo si configura come una realtà ottica, un ricordo lontano segnalato con emblemi che provengono dal subconscio per raggiungere un equilibrio di vita e di comportamento." ( OscarVisentin, 2000 )
orario: da martedi a domenica 10,30/19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 24 marzo 2013. h 17,30
curatori: Gianluigi Guarneri
autori: Giustino De Santis
patrocini: Associazione culturale ITALART
genere: arte moderna e contemporanea, personale



comunicato stampa 
"Lirica espressione quella di Giustino De Santis, un caleidoscopico cromatismo ben simboleggiato dalla stesura modulare di piccoli tasselli materici, emerge forzosamente dall'opera. Una dimensione ottica-visiva quella del De Santis che gli permette di esprimere le proprie emozioni, i suoi affanni e le sue gioie.Contrariamente a ciò che le avanguardie impressioniste-espressioniste hanno segnato una traccia nella storia dell'arte, la ricerca condotta dall'artista De Santis supera ogni accademica cognizione descrittiva della mera visione, estraendo dal suo filtro creativo interiore, una concettualità modulata abilmente dal suo pensiero, e trasportato passo-passo sulla tela, quasi a comporre un "cromatico puzzle" di dilatata visione del reale".
Premio della critica 2011





Daniela Caciagli - "As you like it" (William Shakespeare)

 La Piazza,cm120x100,tec. mista su tela,2010

Castiglioncello (LI) - dal 23 marzo al 7 aprile 2013
Daniela Caciagli - "As you like it" (William Shakespeare)


IN VILLA
Via G. Biagi 17/19 (57012)
+39 0586759077
invilla_odierna@tiscali.it


“Oggi nelle rappresentazioni pittoriche di Daniela Caciagli emerge un forte messaggio sociale in cui l'artista s'interroga sulla vera consapevolezza che esiste nei gesti quotidiani, ... nelle cose che possediamo,... o di quanto ci si possa sentire soli in un luogo affollato” (Chiara Di Cesare)
orario: ore 10.00-12.30 e 15.30-19.30 martedi chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 23 marzo 2013. ore 18.00
catalogo: in galleria. opere 2010-2011
curatori: Monika Goertz
autori: Daniela Caciagli
genere: arte moderna e contemporanea, personale



comunicato stampa 
Alla Galleria ‘In Villa’ la personale di Daniela Caciagli “As you like it” (William Shakespeare)

Sabato 23 marzo, alle ore 18, alla Galleria “In Villa” a Castiglioncello, sarà inaugurata la mostra “As you like it” (William Shakespeare) personale di Daniela Caciagli, nota artista di Bibbona dove vive e lavora. Ha al suo attivo un elevato numero di mostre e collettive in Italia e all’estero.
“Descrivere una società in modo autentico e personale, in cui l’emozione si tramuta in colore ed il colore in forma. Questo è ciò che rende le opere di Daniela Caciagli al confine tra realtà e sogno, tra essere ed apparire, tra essenziale e superfluo, tra racconto e poesia.” (Chiara Di Cesare)
La Galleria ‘In Villa’ inaugura la stagione 2013 con Daniela Caciagli.









Marta Dell’Angelo


Camogli (GE) - dal 23 marzo al 26 maggio 2013
Marta Dell’Angelo

FONDAZIONE PIERLUIGI E NATALINA REMOTTI
Via Castagneto 52 (16032)
+39 0185772137
info@fondazioneremotti.it
www.fondazioneremotti.it


La Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti è lieta di annunciare la personale dell’artista Marta Dell’Angelo con un progetto appositamente
pensato per questa occasione. Un gruppo di dipinti allestiti al primo piano sarà in dialogo con la performance
E arrivarono..., che avrà luogo nello spazio principale al piano terra e che sarà realizzata insieme a un gruppo di donne di Camogli. In questo
modo emerge il legame tra la visione pittorica al secondo piano dell’edificio e l’aspetto performativo che sta alla base dell’osservazione dalla quale
l’artista trae i soggetti dei suoi quadri.
orario: sabato e domenica dalle 15 alle 19 e su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)

vernissage: 23 marzo 2013. h 18
ufficio stampaCRISTINA PARISET
curatori: Francesca Pasini
autori: Marta Dell’Angelo
genere: arte contemporanea, personale







Piero Rossoni - L’arte “differenziata”

 Piero Rossoni: "Riciclo carte domestiche", tecnica mista su tela.

Brescia - dal 23 marzo al 20 aprile 2013
Piero Rossoni - L’arte “differenziata”

AB/ARTE
Vicolo San Nicola 6 (25122)
+39 0303759779 , +39 3384429564
info@abarte.it
www.abarte.it


Rimane un’arte alla continua ricerca di se stessa, che considera i limiti, e quindi li rispetta o li infrange, in una riflessione sul proprio fare, che diventa critica, denuncia e persino oltraggio come nei “rifiuti” di Piero Rossoni che pullulano di ritrovati che il mondo ha usato e scartato.
orario: dal giovedì al sabato 9,30 - 12,30 e 15,30 - 19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 23 marzo 2013. ore 18,00
curatori: Andrea Barretta
autori: Piero Rossoni
note: Presentazione di Beppe Agosti
Allestimento di Riccardo Prevosti
genere: arte contemporanea, personale



comunicato stampa 
Un concetto basilare dell’arte, che cerca sempre di definire se stessa, è quello della ricerca dei suoi stessi limiti: per rispettarli o infrangerli a seconda del temperamento dell’artista e delle esigenze del tempo in cui l’artista è chiamato a vivere e a dare il suo apporto.
Il XX secolo è stato il grande scenario in cui l’arte ha innescato l’esplosiva ricerca delle sue possibilità, fino a raggiungere il culmine estremo dell’arte concettuale, che, paradossalmente, ha portato all’astrazione il figurativismo, nel tentativo di una denuncia sociale che è fallita con il naufragio delle ideologie ottocentesche (marxismo) che in qualche maniera avallava. Una lezione da trarre da questo immane accumulo di esperienze rimane ancora quella di un’arte alla continua ricerca di se stessa, una ripresa sempre rinnovata di quell’arte per l’arte che non è orgoglio fine a se stesso (che è tuttavia la tentazione di ogni artista), bensì è l’anima più vera di questa attività dell’uomo che si esplica dai primordi.
Detto questo ed entrando subito nel merito dell’esposizione di Piero Rossoni, si deve subito affermare che le preoccupazioni artistiche rivelate da questi pannelli e da questi rotoli, rientrano alla perfezione nell’idea sopraccennata che considera i limiti, e quindi li rispetta o li infrange: nel diritto di una doverosa riflessione sul proprio fare, che diventa nel contempo critica, denuncia e persino oltraggio.
Ora, dal momento che un artista abbandona tavolozza e pennelli (e tutti i loro sviluppi fino al digitale) e utilizza quello che trova nel cestino dei rifiuti domestici, l’ambito estetico diventa immediatamente stretto e incapace di contenere le problematiche che ne scaturiscono.
I vecchi e saggi proverbi ci vengono in aiuto quando non troviamo le parole per esprimere qualcosa di difficile comprensione. In questo caso m’avvalgo del detto: “Mettere il dito nella piaga”. Uno dei compiti dell’artista infatti è proprio quello di “mettere il dito nella piaga”. Rossoni lo fa, lo ha fatto: ha messo il dito nella piaga più grande e fetida del nostro tempo: perché i rifiuti rimandano alla criminale diseguaglianza globale e questa agli innumerevoli focolai di guerra che hanno trasformato il nostro pianeta in una sorta di san Sebastiano trafitto da una miriade di dardi.
In altre parole, il cestino dei rifiuti domestici di Rossoni può essere paragonato al battito d’ali della farfalla che provoca un terremoto agli antipodi. L’inerme contenuto che desta solo indifferenza, e di tanto in tanto il fastidio di doverlo gettare in un altro contenitore (anzi, in altri contenitori, nell’era della raccolta differenziata!), viene identificato da un altro tipo di sguardo, viene in qualche modo riconosciuto; costringe forse l’attenzione (sempre rivolta all’infinito) dell’artista ad altre e folgoranti considerazioni.
Il contenuto di questo cestino allora si “salverà” dall’estinzione ...
Il gesto artistico di Rossoni è perlomeno un gesto di misericordia, e la sua arte può essere definita misericordiosa. E’ una definizione dell’arte che mi sembra pertinente e originale. Dopo secoli, anzi millenni di arte sacra, scaduta nel tempo ad arte ingenuamente devota, frutto di deprimente e imperdonabile buonafede”, l’arte misericordiosa di Rossoni apre a nuove possibilità, liberando al contempo dalla penosa necessità di un figurativismo ormai esausto e spremuto all’eccesso. E la necessità della misericordia è sotto gli occhi di tutti. E partendo dal cestino di casa si può risalire al cielo con le ali di un novello Icaro ricavate dai frammenti di “prontopizza” tenuti insieme dai tovaglioli di carta e dalla mozzarella delle “margherite”.
Dall’alto del nostro volto incerto vedremo gli scenari di un mondo ancora molto bello e tuttavia addolorato, come sono belli e addolorati i tanti san Sebastiani che abbelliscono le nostre chiese e i nostri musei; e noi ammiriamo la bellezza di questi giovani morenti, ma ci dimentichiamo il loro stato ed il perché qualcuno li ha ridotti così.
Si auspica dunque l’apertura di una nuova era, l’inizio di un nuovo percorso dell’arte all’insegna della misericordia e libera da qualsiasi vincolo che non sia quello di una riflessione volta all’amore per i “cestini”, i rifiuti, gli ultimi.

Beppe Agosti






Orodè Deoro - Il soggetto è da tradire

 Orodè Deoro - Marylin

Bologna - dal 23 marzo al 12 aprile 2013
Orodè Deoro - Il soggetto è da tradire

FANTOMARS ARTE ACCESSIBILE
Via Frassinago 3d (40123)
+39 3356910063
fantomars@live.it
www.fantomars.jimdo.com


Un'installazione molto particolare nello spazio Fantomars per presentare i lavori dell'artista salentino Orodè Deoro, che si esibirò in una performance di pittura live su base musicale nel corso della serata inaugurale.
orario: dal lunedi al sabato ore 16,30 - 19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 23 marzo 2013. ore 18,30
curatori: Fulvio Chimento
autori: Orodè Deoro
genere: arte contemporanea, performance - happening, personale





comunicato stampa 
Dal 23 marzo al 12 aprile 2013 si svolge a Bologna, presso l’Associazione Fantomars Arte Accessibile di via De’ Marchi 23A, la personale dell’artista salentino Orodè Deoro dal titolo Il soggetto è da tradire. In occasione dell’inaugurazione, sabato 23 marzo alle ore 18.30, Orodè si esibisce in una performance pittorica e musicale. L’artista, che può vantare collaborazioni con musicisti quali Paolo Fresu, Virgil Donati e Nicola Stilo, propone un appuntamento raffinato che fonde diverse manifestazioni dell’arte. La mostra e la performance sono curati da Fulvio Chimento.
Il visitatore è accolto da un tappeto di opere calpestabili, realizzate da Orodè in perfomance pittoriche eseguite negli ultimi anni, mentre sulle pareti campeggiano disegni elaborati appositamente per l’evento bolognese. Ma Il soggetto è da tradire è una mostra che si completa proprio sotto gli occhi dello spettatore, perché una delle pareti di Fantomars, appositamente lasciata vuota, accoglie l’opera elaborata da Orodè durante l’azione pittorica inaugurale. Nelle sue performance Orodè è solito disegnare su carta poggiata su un pannello di legno, al fine di esercitare sul foglio una pittura “percussiva” (nata dalla stretta relazione con la musica), dove le pennellate “tintinnanti” fanno da contrappunto ai suoni degli strumenti. Sottolinea Orodè: «Nella mia action painting, in relazione alla musica dal vivo, ma anche alla parola, il corpo conta molto, è il medium che mi tiene in scena tra i musicisti. […] Tutta l’opera avviene a tempo di musica, e ogni mio gesto è una rasoiata, uno schiaffo, ogni tanto una carezza». L’artista considera quindi di primaria importanza il tempo vissuto durante l’azione performativa (in sinestesia), cercando ardentemente una fusione con le altre arti: «quando la musica finisce resta l’opera su carta, come una registrazione visiva di tutto ciò che è avvenuto».
Grazie alla “collaborazione” con la musica (anche quando dipinge all’interno del proprio studio Orodé ricorre a basi pre-registrate o a metodi di “sregolamento” – come rappresentare una modella senza mai guardare la superficie pittorica –), il tratto di Orodé nasconde qualcosa di decadente, ma al tempo stesso fortemente vitale. Il critico Gian Ruggero Manzoni afferma che «Orodè si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine di un’epoca», mentre le forme, i contorni, le grandi masse di colore evidenziano l’energia alla base del suo modo di concepire l’arte. La figura, il volto, il corpo femminile sono sempre il punto di partenza delle sua ricerca, e il soggetto diviene un pretesto per osservare un mondo di maschere che si specchiano, riconoscendo se stesse solo nel momento in cui incrociano gli occhi dello spettatore: «Mi piacciono i corpi e così li “viviseziono”, come se cercassi l’anima sapendo che il volto che ho di fronte è una maschera».

La dimensione artistica di Orodè è quella del work in progress e della sfida nel padroneggiare differenti linguaggi espressivi, come quella che lo ha spinto a decorare tra il 2001 al 2005 oltre 250 mq di superficie musiva nella casa-museo del pittore Vincent Brunetti a Guagnano (LE), luogo che ogni anno accoglie centinaia di visitatori. Qui ha dato vita a 30 mosaici di grandi dimensioni di ceramica ritagliata a mano, sassi, specchi e pittura (ispirati al Cinquecento, all’espressionismo, alla pop art), alla cui realizzazione ha dedicato tre interi anni della sua vita (con una pausa di un anno nel 2002, in cui ha vissuto a Roma), pensati come una lunghissima ed estenuante performance.

Orodè Deoro nasce a Taranto nel 1974, vive e lavora a Lecce. Artista autodidatta ed eclettico, si occupa di mosaico, pittura e action painting in spettacoli multidisciplinari. Tra le sue principali mostre segnaliamo Premio Celeste (collettiva con i finalisti del Premio Celeste), alla Fabbrica Borroni di Bollate (2009), e L’impossibile Bene, al Teatro Palladium di Roma (2010). Tra le sue esibizioni di action painting si ricordano: VariAzioni belliche (durante Festival Linea 35), presso il Teatro Sala Uno di Roma (2011), e, sempre nella Capitale, Bruciando bruciando, al Teatro Valle. Nel 2009 ha vinto il Premio Nazionale Enzo Fani (sezione pittura), indetto dall’Akkademia dei Prossimali, e il Premio Celeste Voto Online.








Sandro Chia - Storie trascese di teatro latente


Arezzo - dal 23 marzo al 5 maggio 2013
Sandro Chia - Storie trascese di teatro latente

GCAC - GALLERIA COMUNALE DI ARTE CONTEMPORANEA
Piazza San Francesco 4 (52100)
+39 0575299255 , +39 0575404518 (fax)
ufficiocultura@comune.arezzo.it


Sandro Chia: storie trascese di teatro latente sarà inaugurata alla presenza dell'artista, e consta di quasi quaranta opere, fra dipinti e sculture monumentali.
orario: da mercoledì a domenica (10.00−13.00 / 16.00−20.00)
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance
vernissage: 23 marzo 2013. ore 17.00 - alla presenza dell'artista
editoreCHRISTIAN MARETTI
curatori: Fabio Migliorati
autori: Sandro Chia
genere: arte contemporanea, personale



comunicato stampa 
L'Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo presenta l'opera di Sandro Chia, negli spazi della GCAC di Arezzo, dal 23 marzo al 5 maggio 2013. Sandro Chia: storie trascese di teatro latente sarà inaugurata alla presenza dell'artista, e consta di quasi quaranta opere, fra dipinti e sculture monumentali. Arezzo si appresta quindi a mostrare il lavoro di uno dei protagonisti dell'attualità espressiva internazionale - per la cura di Fabio Migliorati con il sostegno di BCC Montepulciano, il contributo di ATAM, il coordinamento di Francesco Magi. Arezzo accoglie il linguaggio ibrido di passato e contemporaneità di Chia, il quale presenta un progetto di lavori dai primi anni Ottanta a oggi. Le opere, tutte di notevoli dimensioni, alcune ormai storiche (presentate alla Biennale di Venezia, come in rassegne estere di prestigio), si dividono in dipinti e sculture - anche nello spazio open all'ingresso e nell'atrio della storica Galleria Comunale d'Arte Contemporanea della città.
Scrive Fabio Migliorati in un originale testo che tratta della figura di Sandro Chia a partire dal paragone intravisto con la filosofia di F.W. Nietzsche: Il passato, per Nietzsche come per Chia, non tende tanto alla rivalutazione, alla rivisitazione, alla citazione, quanto alla ri-vita. Il presente, per entrambi, va oltre la somma degli anni: libero di ritrovare e ritrovarsi. Si giunge più in là del divenire nel tempo; si sospende tale necessità e si è liberi di usare gli anni trascorsi. Sandro Chia in un eterno ritorno… alla pittura che ama e che vive perché deve! La storia vuole servire il presente; è un momento della decisione creativa che intende anche far tornare il passato: lo permette, quale atto della prestazione umana libera e compiuta e cosciente. I valori si istituiscono, fino a rendere l'umanità creatrice di valori… L'artista è capace di "far essere" una sostanza, di realizzarla nel più ampio uso delle esperienze altre e altrui: l'originalità diventa istanza di volontà; diviene incanto, nel potere di creare e ricreare infinite possibilità espressive. Sandro Chia, come Nietzsche, esalta il ruolo dell'espressività ibrida; fra le sue mani sgorga un mondo che non teme di reinventarsi - figlio dell'antichità arcaica figurale, della mitologia, dell'italianità rinascimentale o bambocciate o barocca, della ripresa novecentesca più ordinata. Quel mondo, energico e vitale, è vero per forma e colore, ma anche filmico e scenico: intrattenuto tra mimesi e idea, con la stabilità formata della massa e le placide certezze di colori elaborati. Quel mondo ricorda e sorprende; descrive e ristora; aiuta e invita: a guardare, vedere, capire ancora, sempre di nuovo. E appena lo si è gustato, dopo l'amplesso misterioso ma immediato di estasi e magia, ecco la voce di Zarathustra!
Sandro Chia: storie trascese di teatro latente è documentata in un catalogo Maretti Editore; voluta e realizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Arezzo, con la collaborazione di BCC Montepulciano, ATAM, Auto Italia Service, EDIL Nannini. Sarà inaugurata alla presenza del Sindaco di Arezzo, Avv. Giuseppe Fanfani; dell'Assessore alla Cultura, Prof. Pasquale Giuseppe Macrì; dell'artista; del Direttore di BCC Montepulciano filiale di Arezzo, Dr. Fabrizio Cartoni; del Presidente di ATAM, Francesco Falsini; dell'editore, Christian Maretti; del curatore, Fabio Migliorati, Direttore per le Attività Espositive di Arezzo.





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...