giovedì 14 marzo 2013

Robert Capa - Retrospettiva


Torino - dal 14 marzo al 14 luglio 2013
Robert Capa - Retrospettiva

PALAZZO REALE
Piazzetta Reale (10122)
+39 0114361455 , +39 0114361448 (fax)
pal.reale@ambieteto.arti.beniculturali.it
www.ambienteto.arti.beniculturali.it


Dal 15 marzo al 14 luglio 2013 Palazzo Reale di Torino celebra con un’importante retrospettiva uno dei maestri della fotografia del XX secolo: Robert Capa, in occasione del centenario dalla nascita
orario: Dal martedì alla domenica 9,30 - 18,30 Ultimo ingresso ore 18, Chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)

biglietti: free admittance - Intero: 8 € nel prezzo del biglietto è compresa l’audioguida. Ridotto: 5
vernissage: 14 marzo 2013.
ufficio stampa: dr-pie.comunicazione@beniculturali.it
autori: Robert Capa
note: Giovedì 14 marzo ore 12 Palazzo Chiablese, Salone degli Svizzeri Conferenza stampa di presentazione della mostra
genere: fotografia, personale


comunicato stampa 
ROBERT CAPA

Retrospettiva

15 marzo - 14 luglio 2013

Palazzo Reale di Torino

Dal 15 marzo al 14 luglio 2013 Palazzo Reale di Torino celebra con un’importante
retrospettiva uno dei maestri della fotografia del XX secolo: Robert Capa, in occasione
del centenario dalla nascita. La mostra, patrocinata dal Comune di Torino, è organizzata
dalla casa editrice d’arte Silvana Editoriale in collaborazione con Magnum Photos, celebre
agenzia fotografica di cui Robert Capa fu uno dei soci fondatori nel 1947.
Alla conferenza stampa sarà presente John Morris, primo direttore di Magnum Photos,
che parlerà della grande amicizia che lo ha legato a Robert Capa. Morris conobbe Capa
durante la seconda guerra mondiale quando era responsabile della redazione londinese
della rivista Life e assicurò la copertura dello sbarco in Normandia con la pubblicazione
delle storiche foto di Capa, che documentarono i momenti cruciali dell'azione. Da allora i
due instaurarono un sodalizio umano e lavorativo che si interruppe solo nel 1954, quando
John Morris ricevette il telegramma che annunciava la tragica morte del collega e amico.
Nel 1938 Robert Capa fu definito dalla prestigiosa rivista inglese Picture Post “Il migliore
fotoreporter di guerra nel mondo”. Sebbene il suo lavoro sia in molti tratti lirico e talvolta
anche spiritoso – tanto da essere paragonabile a quello di altri fotografi come André
Kertész o Henri Cartier-Bresson – tuttavia la forza visiva e l’incisività delle sue fotografie,
oltre alla quantità dei reportages realizzati, giustificano ancora oggi questo lusinghiero
giudizio.
Senza dubbio l'esperienza bellica fu al centro della sua attività di fotografo: iniziò come
fotoreporter durante la guerra civile spagnola (1936-39), proseguì attestando con i suoi
scatti la resistenza cinese di fronte all'invasione del Giappone (1938), la seconda guerra
mondiale (1941-45) – fra cui spicca la documentazione dello sbarco in Normandia – e
ancora il primo conflitto Arabo-Israeliano (1948), e quello francese in Indocina (1954),
durante il quale morì, ucciso da una mina antiuomo, a soli 40 anni.
Robert Capa fu tra i primi a capire l'importanza del mezzo fotografico come arma di
denuncia e di testimonianza, i suoi reportages comparirono sulle più importanti riviste
internazionali, fra le quali Life e Picture Post.
Durante la sua breve e folgorante carriera riuscì a documentare cinque guerre, con quel
suo modo di fotografare potente e toccante allo stesso tempo, senza alcuna retorica e con
un’urgenza tale da spingersi a scattare a pochi metri dai campi di battaglia, fin dentro il
cuore dei conflitti.
Non gli fu difficile raccontare gli esuli, i soldati feriti, la popolazione civile stremata perchè
conosceva molte delle esperienze di coloro che aveva ritratto. Egli stesso era stato un
rifugiato politico, aveva provato in prima persona la fame, il dolore della perdita, la fuga
dalla furia dell'antisemitismo nazista, esperienze che lo portarono a provare una profonda
empatia, un'intima fratellanza con i protagonisti delle sue fotografie.
Le sue immagini colpiscono ancora oggi per la loro immediatezza, per l’empatia e
l’umanità che riescono a comunicare: più che le battaglie, Capa racconta gli eventi bellici
attraverso gli sguardi della popolazione civile, dei bambini, e di tutti i sopravvissuti che,
nonostante le perdite e la distruzione, riescono, con ammirevole forza e dignità, ad andare
avanti: immagini che sono entrate in maniera indelebile nell’immaginario del Novecento.

L'esposizione racconta il percorso umano e artistico di Capa attraverso 97 fotografie in
bianco e nero, raggruppate in undici sezioni: Leon Trotsky (1932), France (1936-1939),
Spain (1936-1939), China (1938), Britain & Italy (1941-1944), France (1944), Germany
(1945), Eastern Europe (1947-1949), Israel (1948-1950), Indochina (1954), Friends.
In mostra sono inoltre presenti alcune fotografie di personaggi famosi – da Picasso a
Hemingway, da Matisse a Ingrid Bergman – che illustrando le grandi qualità di ritrattista
di Capa, dimostrando che non può essere etichettato semplicemente come fotografo di
guerra: molte delle sue immagini infatti catturano, con sensibilità e arguzia, anche le gioie
della pace.

ROBERT CAPA
Retrospettiva
15 marzo - 14 luglio 2013
Palazzo Reale
Piazzetta Reale, 1 - Torino

Orari:
Dal martedì alla domenica 9,30 - 18,30
Ultimo ingresso ore 18,00
Chiuso il lunedì

Biglietti:
Intero: 8 € nel prezzo del biglietto è compresa l’audioguida.
Ridotto: 5 € ragazzi tra i 13 e i 18 anni d’età; visitatori in possesso di un biglietto d’ingresso
unico a Palazzo Reale, Armeria Reale e Galleria Sabauda; aziende convenzionate. Nel
prezzo del biglietto è compresa l’audioguida.
Gratuito: Bambini da 0 a 12 anni d’età; portatori di handicap; dipendenti del Ministero per i
Beni e le Attività Culturali, è compresa l’audioguida.


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